martedì 21 novembre 2017

Il 23 novembre esce il nuovo libro di fumetti del blog: "Quanti dolori, giovane libraia!"! Tutti i riferimenti per chiederlo in libreria et fumetteria e un piccolo fumetto sulla mia svagatezza attuale. Sottolineo ancora: taaaaanti inediti all'interno!

 Finalmente riesco a postare il lancio del blog.
 L'anno scorso ero preparatissima, quest'anno il tempo sembra sfuggirmi di mano!
Ma vabbeh ecco qui!

 Ricapitolando: il 23 esce il mio nuovo libro di fumetti e vignette del blog "Quanti dolori, giovane libraia!", con cose già viste sul blog e molte altre inedite, tra cui contributi di librai e bibliotecari italiani.

 Il libro si potrà trovare sia in libreria che in fumetteria che, ovviamente, online.
 Aggiungo che il 6-7 e 8 mattina sarò a Roma alla fiera più libri più liberi, sia allo stand 001 sia a quello Verbavolant per l'altro mio pargolo, "Litania per un lettore lamentoso".

 In più aggiungo ancora quello che troverete anche nel fumetto ossia i dati per reperire il fuxieggiante tomo:

Autore: Laura Mango
Titolo: "Quanti dolori, giovane libraia!"
Editore: 001 edizioni
Isbn: 9788871820132
Distributore per le librerie: Messaggerie
Distributore per fumetterie: Manicomix

 Visto che è già un post pieno di dati tecnici, i ringraziamenti li lascio a dopodomani quando poserò fiera con la creatura! 

Intanto grazie a tutti voi, che se non aveste creduto e comprato il primo libro, questo secondo non avrebbe mai visto la luce (sono ancora incredula)!

 E grazie ovviamente all'editore...oddio no, sto ringraziando di già il mondo. Mi fermo qui! Al 23!







lunedì 20 novembre 2017

"Del perché non sono andata a Lucca quest'anno" o anche "Per organizzare un'unione civile servono molti mesi"!

 Allora, oggi volevo mettere il fumetto di lancio per il nuovo libro di fumetti e vignette del blog che esce questo giovedì, 23 novembre in libreria, fumetteria e online (sarebbe anche ora visto che oggi è il 20).

 Mentre disegnavo, però, mi sono resa conto che il fumetto non avrebbe avuto molto senso se non ne avessi postato uno precedente che avevo cominciato e mai finito a fine ottobre (quante cose non finite nei miei quaderni!).

 Insomma, questo che leggerete oggi è un fumetto propedeutico a quello di domani e, in verità, propedeutico a molti fumetti che vedrete apparire nei prossimi mesi.

 Intanto, siccome repetita iuvant, ricordo alle masse che il nuovo libro in uscita si intitola "Quanti dolori, giovane libraia!" e conterrà molti inediti!

 Quali? Se mi seguite sui social lo scoprirete nei prossimi giorni!

 Intanto: "Del perché non sono andata a Lucca quest'anno" o anche "Per organizzare un'unione civile servono molti mesi"!




venerdì 17 novembre 2017

Cose realmente avvenute! Lo giuro! "Zerocalcaramazon".

 Come sapranno pure i sassi, in questi giorni è uscito il nuovo libro di Zerocalcare che si è già lanciato nelle sue torrenziali sedute di dedica che manco Stakanov.

 Come succede a tutti gli autori che a un certo punto escono dal pubblico di nicchia (nicchia anche grossa, come lo è appunto e per esempio il pubblico dei fumetti) per giungere alle orecchie e agli occhi della ben più vasta popolazione, anche per lui vale la terribile regola del must have.

 Sostanzialmente, tutti vogliono avere la sua graphic non magari perché siano genuinamente entusiasti, ma perché "Oh, ma lo leggono tutti che io no? E de che parlo a pranzo?".

 Intendiamoci, io non sono contro i must have libreschi, anzi, ce ne fossero il decuplo, il centuplo! Tutti i mesi! In continuazione!

 Staremmo meglio tutti, anche quelli che comprano il libro da avere e poi finiscono per non sfogliarlo mai e per lasciarsi fare il riassunto a voce dal collega nella stessa stanza.
 Almeno c'hanno provato.

 Ovviamene le suddette persone, non sapendo bene di cosa stanno parlando, entrano in libreria e danno vita alla vignetta di cui sotto.

 Cose realmente avvenute! Lo giuro! "Zerocalcaramazon"!


giovedì 16 novembre 2017

Cose realmente avvenute! Lo giuro! "Viuuulenza".

Lo so, avevo detto post calcistico ed è in preparazione.
 Purtroppo il vessamento natalizio è iniziato, quindi procedo a rilento, ma poiché non volevo continuare il pessimo andazzo del lasciare il blog vuoto, ho deciso per una nuova vignetta, nella quale non mi vedrete come controparte trattandosi di un contributo di altra libraia.
 Cose realmente avvenute! Lo giuro! "Viuuulenza".


martedì 14 novembre 2017

Cose realmente avvenute! Lo giuro! "Anche il cartaceo".

 Ed ecco che posto una vignetta infrasettimanale!
 Finalmente, come noterete, ho ripreso una certa regolarità nel postare (domani o dopodomani al max vedrete il primo post a tema calcio del blog, no preocc sarà interessante, almeno spero).
 Il simpatico siparietto di oggi, per la cronaca, è rimasto senza soluzione.
Cose realmente avvenute! Lo giuro! "Anche il cartaceo"!



domenica 12 novembre 2017

Piccole (gotiche) recensioni tra amici! Quattro classici gotici da leggere tra le inquietanti nebbie di novembre tra ragni, castelli, fantasmi dell'opera e hommes fatali.

Ed ecco che finalmente ritorno con un piccole recensioni tra amici.


Magari ultimamente non vi sembra più, ma i post scritti sono i miei preferiti e mi sta davvero spiacendo non riuscire a dedicarmici quanto vorrei (peraltro per una novità prossima ventura farò ancora più fatica, ma terrò duro).

 E' talmente tanto tempo che non mi applico che, come potrete notare, le quattro recensioni di seguito riguardano tutti libri ancora in clima halloweenoso. 

 Sono infatti storie gotiche, tutte però accomunate dall'essere dei grandi classici del passato (alcuni noti, altri riscoperti).

 Non ho ancora un preciso mood novembrino, per ora molti fumetti anche perché rosico ancora un po' per non aver potuto andare a Lucca neanche un giorno (a causa di una cosa che vedrete in un fumetto spero la prossima settimana). L'anno prossimo ci andrò dovesse cascare il mondo.

 Vabbeh, bando alle ciance, ecco a voi le recensioni! Olè!


"IL RAGNO" di Hanns Heinz Ewers ed. Meridiano Zero:

 Se potessi avere un euro per ogni volta che trovo scritto su una fascetta o una quarta di copertina "E' il nuovo Poe" et simili, sarei ricca (se contassimo anche gli euro dei novelli Bukovski sarei direttamente miliardaria).

 Il problema di queste iperboliche fascette, frutto di necessario, ma fuorviante marketing, è che poi finisci per non fidarti più, anzi, per provare un mix letale di repulsione e incredulità verso i tomi che se ne fregiano.

 Quando per All Hallow's Read mi è capitato in sorte "Il ragno" di Hanns H. Ewers descritto appunto come "l'erede tedesco di Poe" ero perplessa, nonostante l'invitante copertina vintage con femme fatale e ragno sullo sfondo.

 Diciamolo subito, di erotico questi racconti hanno poco e niente (a parte uno, molto molto disturbante su un anziano truffatore che si trova implicato in una torbida storia di Vudù ad Haiti), ma la promessa di mantenere le atmosfere alla Poe è pienamente mantenuta, anche perché Ewers, vissuto a cavallo tra '800 e '900 pescava dal suo stesso immaginario.

 Il pezzo forte è il racconto che dà il titolo al libro: "Il ragno".

 In mezzo a Parigi c'è la stanza di una pensione in cui gli inquilini iniziano misteriosamente a impiccarsi. Perché lo fanno? Uno studente accetta di abitarvi per indagare e scoprirà che dall'altra parte della strada abita una strana, misteriosa ragazza.

 La figura della donna alla finestra madre di ogni guaio sovrannaturale è curiosamente simile a "L'uomo della sabbia" di Hoffmann, ma l'uso che ne fa Ewers è completamente diverso.

 Anche gli altri sono piacevoli e possiedono una certa vena vagamente perversa che non si ravvisa spesso in Poe, se non in rari racconti, come in quell'autentico capolavoro che è "I cari estinti".
 Da leggere.


"ROMANZO SICILIANO" di Ann Radcliffe:

 Traumatizzata da "Il castello di Otranto", ho sempre guardato con sospetto questi feuileton gotici inglesi ambientati in una fantasmagorica Italia che per loro faceva tanto esotico, ma per noi è casa.

 Ho però voluto infine dare una possibilità ad Ann Radcliffe, se non altro per dovere di lettrice e l'ho trovata graziosa (lo so, gli amanti della letteratura inglese, dopo questo sono lì con un randello), ma non entusiasmante.

 La storia è una faccenda di amore, morte e famiglia che ovviamente non poteva aver luogo, nell'immaginario inglese, che in Sicilia.

 La famiglia Mazzini è composta da padre vedovo, seconda moglie (bella e altezzosa e amante dei toy boy), figlio maggiore e due figlie minori, tutti nati dalla prima dolcissima moglie. I figli sono tutti belli e buoni, i due conti invece perfidi e dediti solo ai propri interessi.

 Mazzini vive a Napoli per anni con figlio e moglie, mentre le due ragazze se ne stanno nel loro castello siciliano a leggere e filare con la governante, la signora Menon.

 Un giorno però, una festa data dal conte, di ritorno nel castello siculo, stravolge le loro vite e prende il via una storia d'ammmmore (tra una delle figlie e un nobile con pochi denari), tra inseguimenti, preti malvagi, rivali vecchi e a dir poco malvagissimi e un riferimento copiato da Charlotte Bronte in Jane Eyre grosso come una capanna (che non posso spoilerare).

 La storia è scorrevole, ma ho la conferma che questo filone non fa per me.
 Di gotico c'è ben poco, mentre abbondano amori, amorini, amorazzi, svenimenti e altre leziosità che non mi appassionano particolarmente, ma fanno probabilmente la felicità di tutti quei lettori che adorano le sorelle Bronte, la Austen e simili.
 Amanti della letteratura inglese, perdonatemi.


"GOTICO AMERICANO" di Robert Bloch ed. Bompiani:

 E' curiosissimo questo romanzo di Bloch perfettissimo per Halloween (sì lo so, è passato, anche se non ho ancora smontato le decorazioni, ma va benissimo anche per le inquietanti nebbie di novembre).
 Curiosissimo perché i ruoli dei protagonisti di questa lugubre storia, più gialla che horror, sono ribaltati, ma andiamo con ordine.

 Siamo a Chicago, durante l'expo del 1893, e Crystal è una giornalista brillante che sogna di competere coi migliori reporter uomini. Ovviamente c'è il solito fidanzato non all'altezza e l'ansia che le mettono tutti per sposarsi, ma lei non vuole cedere e continua a lavorare in un giornale locale, finché un giorno fiuta il colpaccio.

 In città infatti, un avvenente farmacista ha fatto costruire una sorta di castello coi soldi della sua defunta moglie (defunta in un misterioso incendio) e vende rimedi che piacerebbero tanto a molta gente che attualmente si fa infinocchiare da chiunque faccia un video e lo posti su altercaxxate.it.

 Mentre il farmacista truffa gente boccalona, nel frattempo, alcune donzelle, tutte accomunate dall'essere passate per il suo castello, spariscono misteriosamente e Crystal è certa che l'affascinante ciarlatano c'entri qualcosa.

 La storia è concisa, senza eccessivi fronzoli, inquietante e divertente al tempo stesso.

 La situazione a ruoli rovesciati con la presenza di un Homme Fatale invece di una Femme Fatale credo sia il tocco di genio dell'intera trama.

 Al posto di stuoli di uomini che si rovinano per una donna dalla pelle di seta e gli occhi da pantera, qui abbiamo donzelle che per un uomo sexy farebbero qualsiasi cosa.
 Un'intuizione così poco usata (purtroppo) da risultare geniale.
 Fabolous.


"IL FANTASMA DELL'OPERA" di Gaston Leroux:

 Vale qui lo stesso discorso che vale per la Radcliffe: mi sento un po' cretina a recensire un classico, ma voglio farlo per aiutare tutti coloro che magari, come me, sono sempre indecisi se tentare la sorte o meno.

 "Il fantasma dell'opera" è uno di quelle storie di fantasmi che non mi ero mai decisa a leggere per colpa dei film. Non capivo bene perché dovesse interessarmi la tragiromantica storia di un tizio rinchiuso in un teatro e di una cantante d'opera ossia un miscuglio di gran parte delle cose che trovo abbastanza noiose ever.

 Ho poi trovato il romanzo, in realtà una sorta di racconto lungo, sempre all'interno di quella miniera che è "A cinema con il mostro" e ho scoperto che i vari film che hanno ritratto il fantasma dell'opera come un gran figo lievemente sfregiato, in realtà hanno tradito in tal modo l'essenza stessa del libro.

 La storia vede la giovane cantante d'opera Christine Daaè alle prese col sordido mistero che aleggia nel teatro dell'opera dove canta.

 Pare infatti che abiti in misteriosi cunicoli, spesso celati da giochi di specchi (favolosamente descritti nel libro e che lo rendono, in effetti, molto cinematografico), un uomo che dovrebbe anche essere il padrone stesso del teatro.

 Chi sia e perché si nasconda, nessuno lo sa.

 In ogni caso Christine inizia a essere preda di quest'uomo, il cui volto è sempre nascosto da una maschera e che sembra avere un perverso potere su di lei che neanche Raoul, il giovane conte innamorato della ragazza, riesce a spezzare.

 La storia gioca tutto sull'identità del fantasma che non si comprende se esista davvero o sia uno spettro che infesta il luogo, cosa che rende la trama sospesa tra una ghost story e un melodramma romantico (rendendola peraltro un'ottima trama per un'eventuale opera).

 Il finale non posso svelarvelo, ma rende chiaro perché gran parte della trama non ha senso se a interpretare l'uomo del mistero è un figone.

 Straconsigliatissimo per vari motivi, primo tra tutti l'estrema originalità della variazione sul tema. Lui ama lei che ama un'altro, ma se tutto avviene mettendo in mezzo i fantasmi, inseguimenti tra labirinti e trabocchetti, e nel bel mezzo di arie d'opera in un teatro perfettamente descritto, beh il livello sale e di parecchio.
 Lasciate stare i film e prendete il libro.

 Voi ne avete letto qualcuno? Continuerete le vostre gotiche letture anche in questo novembre che pare dicembre visto che ci sono già decorazioni di natale pure sui tombini? Testimoniate!



venerdì 10 novembre 2017

Udite udite! Il 15 novembre esce "Litania per un lettore lamentoso", il libro da parati scritto da me e illustrato da Marco Petrella!

 Post di servizio (domani dovrei riuscire finalmente a sfornarne uno nuovo di recensioni).

 Questo novembre usciranno ben due libri con la mia libresca firma.

  Il 15 novembre uscirà in libreria "Litania per un lettore lamentoso" ed. Verbavolant, scritto da me e illustrato da Marco Petrella.

 Il libro è un libro da parati, ossia un libro che si legge aprendolo come una cartina geografica, per poi finire in un'illustrazione a tutta pagina che può essere appesa al muro (appena mi arrivano le mie copie faccio un video).

 La storia è quella di un lettore che entra in libreria lamentandosi di non trovare nulla che gli piaccia. Un barbuto libraio lo convincerà che ci sono tante trame interessanti a questo mondo e infine il lettore passerà una cosmica serata.

 Tutta la storia è scritta con parole che iniziano per lettera L (così, in un attacco di megalomania).
  Potete trovarlo in anteprima questi giorni, allo stand verbavolant, se andrete al Pisa Book Festival.

(Il secondo libro è il già annunciato "Quanti dolori, giovane libraia"!, pieno di vignette e fumettose storie inedite di libreria, tra qualche giorno posterò la nuova copertina, molto queer diciamo).

Ecco a voi la copertina!


Le prove fotografiche della sua esistenza:



E chi andrà in fiera (questa o le prossime) potrà trovare anche il segnalibro/calendario 2018:


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