domenica 21 gennaio 2018

Piccole recensioni tra amici! "Scandaloso omicidio a Istanbul", un gorgeous giallo turco e di "The end of the fucking world" una graphic veloce, crudele e spaventosa.

 Dopo un tempo indecentemente lungo, finalmente ecco un paio di nuove recensioni.
 Il fatto è che ultimamente sto leggendo molto, ma principalmente saggi per il progetto supersecreto che, se tutto va bene, svelerò quanto prima (se tutto va bene e se mi do una mossa che sono fuori allenamento dalla combo studio-lavoro).
 Eccovi quindi un paio di recensioni! Domani comunque, fumetti permettendo, dovrei finalmente riuscire  ad azzannare in treno "Straniero in terra straniera"!

Let's go!



SCANDALOSO OMICIDIO A ISTANBUL di Mehmet Murat Somer ed. Sellerio:

 Quest'estate avevo trovato in biblioteca il secondo libro di questa serie dello scrittore turco Mehmet Murat Somer, "Gli assassini del profeta", un Bompiani di cui non è rimasta traccia da nessuna parte dopo quell'unica edizione.

 E' un vero peccato che nessuna casa editrice si decida a comprare i diritti dei restanti libri perché è davvero difficile trovare in giro dei gialli con un così alto tasso di assolutamente delirante e folle originalità.

 Finalmente sono riuscita a leggere il primo "Scandaloso omicidio a Istanbul", questo ancora in commercio ed edito da Sellerio.

  Un libro, se possibile, ancora più folle dell'altro, anche se l'altro aveva una trama gialla sviluppata in modo indubbiamente migliore.

 Tuttavia bisogna aver chiaro che non è per la trama che si leggono questi libri, ma per l'assoluta follia delle descrizioni e ambientazioni e soprattutto per lei, la debordante, luminosa, intelligente, incredibile protagonista.

 Non si pronuncia mai il nome di quest* hacker (ma non siamo ai livelli di fantascienza di Lisbeth Salander, è un hacker molto molto meno bravo) e gestore/trice di un famoso locale notturno lgbt dove passa mezza Istanbul nonostante i grandi proclami morali fatti di giorno.

Per la cronaca io immagino il/la protagonista come
Sutan Amrull aka Raja Gemini, vincitore della terza edizione
di RuPaul's Drag Race
 Bellissimo da uomo e bellissima da donna, ha come modello Audrey Hepburn e non si scompone mai in nessuna occasione, fosse un folle inseguimento stradale, un tentativo di rapimento o un serial killer in azione.

 All'occorrenza mena come un fabbro e si stende protettiva sulle ragazze del suo locale, una serie di assurdi personaggi che cercano tutti a modo loro di essere felici.

 In "Scandaloso omicidio a Istanbul" tutto parte dall'omicidio di una di loro, Buse, che viene assassinata, probabilmente, per aver confessato la lunga relazione avuta con un uomo potente.
 Può questo crimine rimanere impunito anche a costo di ficcarsi in un guaio di proporzioni gigagalattiche?

 Scintillante, esagerato, opulento, queer, manda glitter solo a leggerlo.

 Uno di quei libri che si legge per il piacere della scrittura e non per scoprire un colpevole, la cui esistenza, vi accorgerete ad un certo punto, diventa tutto sommato secondaria.
 In sostanza: se cercate un giallo-giallo non fa per voi, ma se cercate un bel libro molto gorgeous assolutamente sì gioie belle!


THE END OF THE FUCKING WORLD di Charles Forsman 001 edizioni:

 Ne parlano TUTTI.

  O meglio, tutti parlano della serie tv che sta andando in onda (si dice in onda anche se è su pc? Boh) su Netflix. Io non la vedrò proprio perché ho letto il fumetto e so che è tipo una mazzata sulla collottola mentre tu te ne stai pacifico a camminare per strada per i fatti tuoi.

 Poiché è edito dalla mia stessa casa editrice(la gloriosa 001 edizioni) lo avevo letto in anteprima alla fiera di Treviso, quando ho passato una giornata nel gelo assoluto con la sola compagnia di un giovane standista che ogni tot andava a proporre la sua aspirante graphic sulla guerra di trincea tra veneto e friuli durante la prima guerra mondiale.

 Il libro si legge in pochissimo, scorre con una velocità quasi inopportuna che amplifica la follia e la crudeltà della storia.

 I protagonisti sono due adolescenti, lui, completamente sociopatico e con un velo di crudeltà che riversa su animali innocenti e anche su sé stesso (ha una mano con delle dita amputate dopo averla infilata, senza motivo, nel tritarifiuti, cosa che, se ho visto bene dai trailer non c'è nella serie), lei è una di quelle carine e un po' fuori che, per motivi inspiegabili se non uno sprezzo del pericolo misto a mancanza di spirito di conservazione, si innamora abbastanza follemente di lui.

 I due iniziano un viaggio on the road nel quale succedono cose a caso
 Non è mancanza di trama, ma una volontà precisa dell'autore: succedono cose a caso perché i due non hanno nessun piano e non vogliono averlo. Non hanno un'idea del pericolo, non hanno un'idea precisa della parola, sembra che vaghino privi di qualsiasi codice morale, privi di una reale idea di futuro.

 Tutto esiste solo nel momento in cui accade.

 Non c'è un senso della premeditazione prima, non c'è un senso delle conseguenze dopo.

 La scusa, da un certo punto di vista, è la solita: gli adulti fanno schifo, fuck agli adulti.
 Il sistema ti fotte, fotti il sistema.

 L'ho sempre trovata una stupidaggine perché il sistema non si lascia certo fottere da te, sei solo te che soccombi.
 Il sistema va colpito lì dove è debole e con ampia premeditazione, altrimenti diventi solo carne da macello, ma capisco che a 16 anni non è che questa cosa sia chiarissima (per la maggior parte delle persone non lo è neanche a 50).

 Infatti è quel che succede ai due giovanissimi amanti in fuga che alcune recensioni hanno paragonato a Thelma e Louise, con la differenza che Thelma e Louise partivano perché sapevano di non poter più tornare.
 Come diceva la poesia avevano bruciato le navi alle loro spalle.
 I due ragazzini le bruciano non subito, ma ad un certo punto, con quel misto di noncuranza e reale consapevolezza delle proprie azioni.

 Ricordano un po' i ragazzini che compiono atti terribili e, dopo l'interrogatorio di polizia o carabinieri, chiedono "Ok, ho fatto, posso andare a casa?" dimostrando uno scollamento totale dalla realtà, una mancanza totale di empatia, un'incapacità di leggere e sentire il mondo che li circonda.

 Gli adulti non sono meglio di loro, ma non riesco a sposare la concezione che "hai fatto schifo prima di me, quindi farò schifo dopo di te e allora stiamo pari".

 Bisogna sopravvivere alla propria adolescenza nonostante qualcuno ti ficchi la testa a forza sott'acqua a tutti i costi.
  Ma certo, se parti col presupposto di non volerlo fare, allora è tutta un'altra storia, quella raccontata, benissimo, in questo chirurgico fumetto dal tratto scarno, veloce, senza sfondi.
 Il mondo non esiste quando non sai vederlo.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...