mercoledì 30 marzo 2016

Come fare delle foto da bookblogger per Instagram di sicuro successo!! Poche rapide cose da procurarsi per rendere un libro davvero sexy: calze, belle gambe, gatti, dolci e molti gadget.

 Dopo aver buttato il sangue a capire le motivazioni dell'esistenza di Twitter e averne tratto beneficio quell'unica volta in cui, alle tre di notte, ci fu un terremoto in veneto che mi risvegliò anche se ero nel mezzo del nulla lombardo (apri twitter e scopri che non hai avuto le allucinazioni ma mezzo nord è sveglio assieme a te), ho deciso circa un mesetto fa, di dare una possibilità a Instagram.

Avevo tentennato a lungo per vari motivi:
922 m. Mehmedas, paskutinis Osmanų imperatorius
palieka Stambulą.
1) Oddio un altro social da gestire.
2) Non mentirò dicendo che sin da bambina fotografavo le api che si posavano sulla mia culla con una canon baby: io e la fotografia non abbiamo mai avuto nessun tipo di rapporto.
3) Se è frustrante quanto lo stramaledetto twitter preferisco evitare di raddoppiare il mio rancore virtuale verso una piattaforma social.
 Alla fine però, le foto ai libri che leggo le faccio comunque, quindi ho pensato: vabbeh proviamo e in effetti non è male come credevo, anzi. 
 E' molto più intuitivo e meno spaccapalle di twitter, nessuno tenta di darmi lezioni di vita in un centinaio di caratteri, magari la gente ci tiene ad apparire fighissima, ma almeno lo fa a immagini e non con pietose frasi noncuranti o arroganti. Una volta tanto posso dire di preferire l'immagine alla parola.
 Quello che mi aspettavo in verità era un mondo molto più originale: se tante persone fanno tante foto, ci saranno sicuramente idee continuamente innovative e diverse.
 Invece, almeno sul fronte del bookblogging mi pare che ci sia poco da essere originali. 
 Vuoi che i libri siano oggetti immobili a cui puoi far fare un numero limitato di cose, vuoi che per qualche motivo i bookblogger maschi scarseggino o comunque non si facciano foto, vuoi quello che ti pare, per ora setacciando l'etere instagrammatico ho trovato profili libreschi tutti molto simili.
 Tanto simili da aver potuto tracciare una serie di consigli da dare a qualsiasi bookblogger, preferibilmente femmina, voglia affacciarsi al magggico mondo di instagram con un cellulare più decente del mio.
 Siete pronti a scoprire come ammassare follower in quantità industriale? Seguitemi!

PROCURARSI DELLE CALZE E DELLE BELLE GAMBE:
Ci ho proprio trovato un tumblr:
 http://legsbooksmugs.tumblr.com/
Una cosa che mi ha molto colpito, forse perché non ho mai pensato potessero avere un nesso logico (se non in estate al mare per ragioni di prospettiva sdraio-cielo) è il profondo rapporto che intercorre tra i libri e le gambe.
 A quanto pare il mondo è pieno di bookblogger assai magre, con gambe bellissime e quelle caviglie affusolate che bramo dalla mia infanzia e che non ho mai avuto neanche nei miei momenti migliori.
  Se al posto delle gambe hai dei tronchetti della felicità come i miei una buona fetta delle foto sexy che si possono fare ai libri è preclusa.
 La tecnica per ottenere una foto di libro con gambe prevede quindi: gambe affusolate e un paio di calze carine, possibilmente parigine sopra il ginocchio. Calzedonia o chi per lei potrebbero persino creare una linea per lettrici che amano leggere in mutande o shorts e calze frou frou.
 Ricordate: a righe fanno molto sbarazzina e Alice nel paese delle meraviglie (che mi pare di capire è il faro verso cui dobbiamo tendere), se no potete puntare sulle orecchie di gatto in cima, colori sgargianti o lavorate. Non mi pare che i collant velati o semplici vadano molto, ma devo studiare meglio la questione.
 Bookblogger maschi che fotografano le proprie gambe villose non ne ho avvistati, se ne avete notizia fatemi sapere.

PROCURARSI DEI CORNETTI O DEI MUFFIN:
Tutti criticano il foodporn ma nun ce 'sta niente da fà: il cibo attira. Ergo, la gente rompe, ma poi vede un po' di sugna e impazzisce.
 Perciò, procuratevi un cibo adeguatamente avvenente, meglio se un dolce, (non so per quale motivo, forse fa più merenda o pausa lettura), come un cornetto al pistacchio, un muffin al cioccolato ricoperto di cuori, una fetta di torta gustosa e colorata (se vi buttate sul casareccio state attenti ai filtri che se no sembra che stiate facendo la foto nella cucina della Clerici, quella di casa sua intendo), un cicciosità che non sia troppo cicciosa
http://legsbooksmugs.tumblr.com/
 Per capirci, tenero donut rosa sì, torre di marron glace con montagna di panna no. Inoltre state attenti agli abbinamenti: una pizza alla provola non è il massimo accanto a "Tutti i cuori dell'amore della mia vita al caffè zuccherato alla cannella", e una charlotte alla panna ha poco a che spartire con "Gli ultimi giorni di sangue e guerra del capitano Smith".
 Una scatola di cioccolatini a cuore vicino ad un libro sulla shoah potrebbe avere qualcosa di inquietante, mentre una scatoletta di tonno rischia di avere poco a che vedere con saggio sulla fondazione di Milano.
 In ogni caso, quando siete nel dubbio: cornetto. Cornetto vincit omnia. Pace, guerra, amore, passione, odio, follia? Cornetto è l'unica risposta.
 (S'intende che se ci tenete a essere cooool o siete sotto i vent'anni o leggete solo narrativa rosa il cornetto potrebbe dirvi poco, in quel caso un dolce americano a caso e state a posto).
Non dimenticate MAI il the.

PROCURARSI UN GATTO (possibilmente a pelo lungo):
Quel tenero e peloso amico a quattro zampe che è il gatto è la vera star del web,  perciò basta procurarsi una qualsiasi palla di pelo (preferibilmente a pelo lungo, ma anche una bella bestiola cicciuta va bene), piazzarla vicino al tomo che volete mandare nell'etere e attendere.
 Se il felino saprà giocare bene le sue carte da modello potrebbe diventare più famoso dello gnomo di Amelie.
  Chi non si commuove davanti ad un tenero gattino lettore? Chi non spara un "Ooooh" commosso davanti ad un persiano che dorme sopra "Guerra e pace" o che litiga molesto col vostro nuovo libro di Baricco? E vogliamo mettere la combo micidiale: cuore di peluche, gatto, libro di Fabio Volo e cupcake? Potrebbe esserci più di uno svenimento per eccesso di cucciolosità in giro!
 Se non avete in mente una vera e propria serie gattesca che vede splendido protagonista sempre lo stesso felino malandrino, trovare un gatto di un amico che si presti non dovrebbe essere difficile.

PROCURARSI UNA BUONA CALLIGRAFIA:
 Una cosa che mi ha molto stupito è la passione di molte bookblogger per la bella scrittura.
 C'è il libro e poi ci sono fogli colorati e scritti con una grafia che manco dopo vent'anni di scudisciate sulle mani in una scuola di calligrafia giapponese. In genere recano considerazioni sul senso della vita o frasi contenute nel testo.
 Anni fa partecipai ad una lezione di inchiostrazione giapponese in cui una povera mangaka trasportata direttamente dal Giappone tra mille onori fu costretta con suo e nostro imbarazzo a provare ad insegnarci la nobile arte dell'uso del pennino.
 Ero talmente incapace che persino la povera donna, tutta sorrisi e inchini, ebbe un visibile momento di scoramento, ma fu nulla rispetto a quello che provai io quando confessammo tutti la nostra età e risultò fossi più vecchia degli altri di almeno dieci anni (ero più vecchia anche dell'insegnante).
 Anche in nome di questo ricordo provo quasi ammirazione per questa voglia artistica di produrre cartoline calligrafiche svolazzanti e ripenso intensamente a quel libro dell'anteguerra che mia madre si ostinava a propormi alle elementari. Un assurdo quadernetto in cui si imparavano cornicette e grafia da far invidia a Carducci. Come al solito all'epoca avevo opposto una fiera resistenza e ora pago le conseguenze della mia scarsa lungimiranza.

PROCURARSI MOLTI GADGET:
Una cosa che è indispensabile fare quando si fotografa un libro, è una composizione come Cristo comanda.
 Il libro sta lì porello, immobile, magari incolpevole portatore sano di una copertina oscena frutto di grafici da denuncia e incomprensibili decisioni estetiche editoriali, non è che possa far molto da solo per imbellirsi.
helloeiry.tumblr.com
 Sì, può invecchiare, i libri sono come George Clooney per le donne etero: aumentano il loro fascino man mano che le stagioni si posano su di loro, ma non è che potete aspettare vent'anni sperando nell'ossidazione della carta.
 Perciò, come rendere un libro più sexy? Accostandolo ad altre cose! Ho notato che al solito va quel minimalismo un po' shabby chic che ti fa mettere il libro su sfondo neutro con boh, una foglia autunnale o tre dadi da gioco vicino, a seconda del tema del tomo o della stagione. Tuttavia ho visto gente che letteralmente addobba l'intera stanza a tema, calibrando colori e ombre come scenografie, non so dove trovino la voglia o il tempo.
 In qualsiasi caso, procuratevi quanti più gadget possibile: non è sempre Natale che un omino di marzapane vi fa svoltare con cannella, zenzero e tenerezza da pacchetto sotto l'albero. Dovete essere più arditi: saccheggiare fiere del fumetto alla ricerca della follia giappa, staccare i gerani dal vaso della vostra vicina per mostrare l'arrivo della primavera, svuotare il portagioie di vostra nonna alla ricerca di una spilla di metà secolo e boh vedete voi. Molti gadget molte foto.

Non dimenticate di smarmellare tutto con qualche filtro e il gioco è fatto.

Ed ecco qua, per ora. Sento di aver assolto al mio eroico dovere, non ringraziatemi, immagino da questo momento il web popolato da nuove immagini, assolutamente fantastiche, assolutamente filtrate benissimo, assolutamente identiche. Olè.

Ps. Se mi cercate su Instagram sono sempre col nome: idoloridellagiovanelibraia. Quando scoprirò come aggiungere i tasti dei social sul blog lo saprete.

8 commenti:

  1. "Quando scoprirò come aggiungere i tasti dei social sul blog lo saprete." e niente, questo è il giusto coronamento di questo post mitico.

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  2. Questo post è troppo bello!!! Io ci provo ogni tanto a fare foto decenti, ma sono molto minimal, senza gambe e calzettoni sexy, senza muffin o macaron, senza gadget e anche senza gatto nonostante ne abbia uno (ma a pelo corto, arghhh, devo andare a cambiarlo!)

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  3. la combo micidiale: cuore di peluche, gatto, libro di Fabio Volo e cupcake

    Urgh! Quanto diabete in una sola frase! !_!

    una charlotte alla panna ha poco a che spartire con "Gli ultimi giorni di sangue e guerra del capitano Smith"

    Vedi dov'è che sbaglio? Io mangio abitualmente cibi frou frou mentre leggo i thriller con gli squartamenti dentro. Non son proprio fatta per Instagram...
    Meglio, ché se già ne avevo parecchi di mio, tu hai aggiunto altri argomenti alla mia convinzione di non iscrivermi mai a cotale social! XD

    Comunque, non conoscevo tutte queste problematiche di scenografia legate alla lettura di un libro. Quando mi capita di fotografare dei libri, per i book haul del blog, mi limito a riunirli per tematiche o atmosfera (se è capitato che libri di tipologie simili venissero via insieme nello stesso giro di acquisti) e a cambiare ogni tanto gli sfondi: copertina di ciniglia verde, pashmina di lana viola, copriletto optical, pile rosso invernale, sciarpa melange di mamma...
    Mi rendo conto ora di essere solo una patetica - e noiosa - dilettante! °_°

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    Risposte
    1. Come ho scritto sotto, sto seguendo appassionatamente l'instagram di una bookblogger filippina che fa delle combo micidiale calze-babbucce-tavolino-tappeti-libri-fiori e mille mila altre cose. Non so come faccia.

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  4. Sono morta. Mi hai uccisa. Ma muoio felice.

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  5. Un consiglio per splendide foto stile "leggo il mio libro a letto e indosso solo calze infantili e Chanel n5": gambe di plastica.
    Si, quelle da vetrina.
    Che vuoi che sia. Un veloce furto da Calzedonia et voilá, like come se non ci fosse un domani.

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    1. Mi inquieta questa cosa! Comunque sto seguendo l'instagram di una bookblogger filippina che ha anche un assortimento di babbucce considerevole. Non saprò mai starle dietro.

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