venerdì 17 novembre 2017

Cose realmente avvenute! Lo giuro! "Zerocalcaramazon".

 Come sapranno pure i sassi, in questi giorni è uscito il nuovo libro di Zerocalcare che si è già lanciato nelle sue torrenziali sedute di dedica che manco Stakanov.

 Come succede a tutti gli autori che a un certo punto escono dal pubblico di nicchia (nicchia anche grossa, come lo è appunto e per esempio il pubblico dei fumetti) per giungere alle orecchie e agli occhi della ben più vasta popolazione, anche per lui vale la terribile regola del must have.

 Sostanzialmente, tutti vogliono avere la sua graphic non magari perché siano genuinamente entusiasti, ma perché "Oh, ma lo leggono tutti che io no? E de che parlo a pranzo?".

 Intendiamoci, io non sono contro i must have libreschi, anzi, ce ne fossero il decuplo, il centuplo! Tutti i mesi! In continuazione!

 Staremmo meglio tutti, anche quelli che comprano il libro da avere e poi finiscono per non sfogliarlo mai e per lasciarsi fare il riassunto a voce dal collega nella stessa stanza.
 Almeno c'hanno provato.

 Ovviamene le suddette persone, non sapendo bene di cosa stanno parlando, entrano in libreria e danno vita alla vignetta di cui sotto.

 Cose realmente avvenute! Lo giuro! "Zerocalcaramazon"!


5 commenti:

  1. Mi sa che sono troppo ignorante per capire

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    1. Ha inglesizzato due titoli di Zerocalcare: "Macerie prime" e "Kobane calling" ;)

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    2. Più che altro ha pronunciato "prime" come fosse in inglese... come, appunto, amazon prime

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  2. Mi ha ricordato quel personaggio di Paolantoni che si chiamava Ciairo e faceva la paizza al sapor di papai... parlamm e nun se capaimm!

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