Pagine

Visualizzazione post con etichetta test. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta test. Mostra tutti i post

lunedì 14 luglio 2014

Secondo test dell'estate! "Quale perversione libraria hai?", sei pronto a scoprire di che pasta è fatto il tuo lato librario oscuro?

Foto by me
E' un lunedì pessimo, già sarebbe pessimo in quanto lunedì, ma lo è ancora di più per una serie di infausti motivi. Per tirare su il morale e per tirarlo su a chiunque si senta il morale sotto i piedi like me, ecco il secondo test dell'estate: "Quale perversione libraria hai?".
 Spero per voi tutti che ve ne stiate paciosamente sotto un ombrellone e non sotto questo cielo grigio di Lugliembre, orrido mese da aggiungere per il secondo anno consecutivo al calendario italico.
 In caso contrario spero che il mio test addolcisca almeno un po' l'amara pillola che le correnti atlantiche si ostinano a propinarci.
 Forza, penne in pugno per prendere nota! Let's go!

Quando entri in libreria la prima cosa che fai è:

A) Annuso intensamente i libri, soprattutto i miei preferiti o i nuovi brossurati.
B) Afferro la sportina all'ingresso e inizio ad arraffare tutte le novità dell'ultima settimana.
C) Punto dritto verso la cartoleria e tutte quelle favolose cose inutili ma di design.
D) Controllo se i librai hanno messo gli autori orientali nell'ordine alfabetico giusto o se hanno confuso nome e cognome. In tal caso mi produco in una sfuriata e non metto mai più piede lì dentro.

La tua ragazza/Il tuo ragazzo ideale deve:

A) Amare la nouvelle cuisine.
B) Essere prodigo di regali. Soprattutto gift card per la libreria.
C) Deve preferire la Saint-Honorè a Honorè de Balzac
D) Deve conoscere per forza l'esatta pronuncia di Paulo Coelho.

Cosa ti piace di più dei libri?

A) Il loro odore afrodisiaco
B) Il fatto che stampino più di 50.000 nuovi titoli l'anno.
C) Il fatto che fortunatamente prima o poi andranno fuori commercio.
D) L'esistenza delle edizioni limitate (in alternativa le copie autografe).

Il tuo libro ideale dovrebbe:

A) Sapere di gocciole.
B) Far parte di una saga di almeno trenta titoli.
C) Essere non più lungo di cinque pagine.
D) Essere una ristampa anastatica in edizione limitata con prefazione dell'autore e note del curatore possibilmente più estese del testo stesso.

Il tuo libraio ideale deve essere:

A) Disattento (così non può notarmi mentre mi aggiro per la libreria).
B) Amabile e bravissimo a consigliare.
C) Il mio migliore amico preso per fare una sostituzione in pieno Agosto, così posso andarlo a trovare, fare due chiacchiere in pace e godermi l'aria condizionata.
D) Un dottorando in Filosofia teoretica con phd in Esegesi delle fonti storiche e master alla Sorbona.

Le tue vacanze da sogno sarebbero:

A) Poter visitare la fabbrica della carta della Fabriano. Soprattutto i loro magazzini. Soprattutto da solo.
B) Il coast to coast delle librerie migliori d'America.
C) Ibiza, chiaramente.
D) Chiudermi in biblioteca e fare le pulci all'ultima traduzione de "La montagna magica" di Mann.

Il tuo personaggio storico favorito è:

A) Il conte Ugolino.
B) Lorenzo il Magnifico.
C) Girolamo Savonarola.
D) Mattia Corvino.


MAGGIORANZA DI A

BIBLIOFAGIA:  
Possiedi la più rara e inquietante delle perversioni librarie. Ami infatti i libri al punto da volerli rendere parte di te, in uno strano cul de sac mentale che ti impedisce di distinguere la storia da assorbire e far tua per sempre e il supporto materiale, forse un po' più ostico da ingerire. Il rapporto fisico col libro è per te fondamentale. E' il suo odore a riportarti i ricordi straordinari delle biblioteche della tua vita, dei libri dei tuoi nonni, della tua libreria (ormai magari chiusa) preferita. Da bambino invece di stringere un orsacchiotto nel tuo letto ti abbarbicavi ad un libro e chissà magari è stata una di quelle notti che ciucciandolo inavvertitamente ne hai scoperto lo straordinario sapore.
 La scoperta de "Il nome della rosa" ti ha folgorato. proprio quando credevi di essere una stramba creatura, ecco che il venerabile Jorge ti ha svelato che non sei stato l'unico nell'universo a desiderare una parmigiana di pagine, un'insalata di riso d'inchiostro o una millefoglie alla cellulosa. Ovviamente è una perversione che tieni nascosta e cerchi di coltivare solo nell'intimità di casa tua. Gli altri non capirebbero.

MAGGIORANZA DI B

BIBLIOMANIA: 
Tu ami i libri, li ami al punto che certe volte, quasi, non ti importa di cosa ci sia realmente scritto. Come la maggior parte delle persone ha un budget mensile per la spesa al supermercato, tu ne hai uno per la libreria. Puoi rinunciare ad una costina, ma certo non al libro primo in classifica. 
 Appassionato divoratore di storie, ingurgiti qualsiasi cosa ti consiglino o stuzzichi la tua attenzione senza far troppo caso a trame e autori. Non hai pregiudizi, pur di non stare con le mani in mano trangurgiti libri per ragazzi, harmony, biografie storiche, allegati di Sandro Mayer a "Dipiù" e le biografie di Padre Pio scodellate ogni due mesi da "Gente". 
 In casa, una stanza è dedicata solamente ai libri che ormai toccano il soffitto. Di tanto in tanto fai delle carrettate che rifili ad amici e biblioteche dei dintorni che ormai sono indecise se considerarti un benefattore o una minaccia. In molti ti dicono che l'e-reader potrebbe risolvere i tuoi problemi di spazio e in parte, bisogna dire, c'è riuscito, eppure neanche lui può nulla di fronte alla voglia bulimica che ti coglie alla vista di una libreria sul tuo cammino. Come può uno stupido store di internet dare lo stesso piacere di uno scaffale da toccare, corteggiare, rimirare, saccheggiare? Non lo sai. Intanto i libri si accumulano e il tuo consorte medita di buttarti fuori di casa.

MAGGIORANZA DI C

BIBLIOFOBIA:
Acrilico preso dal blog di Pablo Gallo:
elblogdepablogallo.blogspot.it
Tu e i libri non andate d'accordo da molti anni.
 Non riesci a ricordare il trauma primigenio, se un libro che ti hanno forzatamente propinato alle medie (problema epidemico piuttosto diffuso), un insulto ricevuto da qualche bulletto mentre cercavi di leggerti in pace il tuo fumetto preferito o la fermata del bus saltata più volte di seguito perché troppo assorbito nella lettura di qualcosa. Fatto sta che la tua vocazione alla lettura, (che molto probabilmente non c'è mai stata) è morta. Trovi stomachevoli tutti i bibliofan che non fanno altro che lanciarsi in battute sui loro personaggi preferiti manco fossero vivi, odi essere preso per scemo "solo" perché non leggi (oh, ascolti tanta musica e vedi tanti film) e basta, lo hai capito che "Il trono di spade" prima di essere una serie tv è una serie di libri, ma non te ne frega niente, Margaery e Jaime sono molto più belli visti che immaginati, o vogliamo negarlo?
 Detesti la gente che in vacanza invece che giocare a racchettoni e a beach volley, se ne sta sotto l'ombrellone, bianco come una mozzarella a leggere i grandi classici della letteratura. per non parlare di quelli che quando vanno a Barcellona invece di ingozzarsi di tapas non fanno altro che consultare la guida come sapientino. Voi lo sapete. La lettura è il male. (La domanda allora è: come sei finito su questo blog?).

MAGGIORANZA DI D

BIBLIONAZI: 
Un BiblioNazi spesso è anche un GrammarNazi. Fumetto
preso da: www.googlygooeys.com
Siete il lato oscuro dei bibliomani.
 Non vi accontentate di semplici libri, voi volete solo libri di qualità e pretendete che l'industria editoriale sforni SOLO libri di qualità. 
 Detestate il 90% della narrativa e generalmente leggete scrittori morti da non meno di cinquant'anni che insomma, devono aver superato almeno la prova del tempo, più indulgenti siete nei confronti della saggistica, soprattutto specialistica. Dissertate lungamente con i librai alla ricerca dei loro punti deboli e rimanete sconcertati quando essi si mostrano fallaci in alcune materie, manco foste il capocommissione della maturità (vostro idolo imperituro). Gli amici o sono come voi o evitano accuratamente di accompagnarvi in libreria, terrorizzati all'idea di essere coinvolti in una qualche discussione, magari in una materia in cui dovrebbero essere ferrati, ma che non ripassano colpevolmente da anni. 
Adori le librerie specializzate, ma vai apposta in quelle generaliste per fare delle piazzate al libraio di turno, reo di mettere Marx vicino alla Marzano, Manzoni vicino alla Mazzantini, di non possedere l'opera omnia di Jung e Lacan e di avere dei settori di Astronomia e Sociologia ai tuoi come minimo discutibili.
 Il piacere che ti dona la tua superiorità è infinito, forse per questo non fai caso al fatto che nessuno ti invita più a passare le vacanze in gruppo.

martedì 8 luglio 2014

Il primo test dell'estate!!! "CHE CLIENTE SEI?" Gioca, divertiti e possibilmente non maledirmi al momento della verità! Yuhuuu!

Foto by me. Mi auguro che facciate il test rilassandovi su una
bella sdraio, in caso contrario che vi renda lieve le non ferie!
Come ho adeguatamente detto ogni santo giorno su fb in questa settimana di latitanza marittima, sotto l'ombrellone mi sono messa diligentemente a compilare un gioco e due test con cui sollazzarvi in questa estate oscena dove non fa nient'altro che piovere manco fossimo in Amazzonia.
 Il gioco sarà una sorta di "Gioco dell'oca del lettore", dei due test invece oggi avrete finalmente l'atteso primo! 
 Tenete presente che è la prima volta che mi cimento in una cosa del genere e le mie uniche insegnanti sono state le riviste femminili a 50 cent che le edicole ti tirano dietro ad Agosto.

 Siete pronti? Siete caldi?

CHE CLIENTE SEI?

ps. Ovviamente già il test sarà quel che sarà non barate e non guardate i profili in basso (profili diciamo intuibili tra l'altro).

Nella scelta di un libro da chi ti fai consigliare di solito?

A) Da me stesso
B) Dal mio amato libraio/a
C) Da chi capita
D) Ovviamente da Fabio nel finesettimana e da Daria, soprattutto quando intervista qualche figone brizzolato.

Quanti libri l'anno leggi?

A) Pretendo da me stesso almeno un libro a settimana, meglio se due.
B) Un numero variabile che dipende principalmente da quanti il mio amato libraio ha da consigliarmi.
C) Non ricordo
D) Almeno una decina di romanzi ampiamente pubblicizzati, più tutti quelli che Benedetta è riuscita a sfornare (ahahaha capita la battuta?).

Qual è il tuo libro erotico preferito?

A) "Il delta di Venere" di Anais Nin, in alternativa "Tropico del cancro"
B) Il "Kamasutra"
C) Uno di quei libri che consigliano come trattare gli uomini e hanno la bocca col rossetto in copertina.
D) La trilogia delle 50 sfumature.

Con quali intenzioni inviteresti il tuo libraio/a preferit* a cena?

A) Per discutere con lui delle infinite questioni che non riesco ad affrontare dovendolo condividere con decine di individui di infima statura culturale.
B) Per offrirgli la cena a mò di ringraziamento del suo prezioso lavoro.
C) Perché penso che mi piaccia. Io, la mia migliore amica e il mio psicanalista ne stiamo ancora discutendo.
D) Per concupirlo. C'è un altro motivo?

Stai cercando un libro, arrivi in libreria e ti accorgi che non conosci in realtà né il titolo né l'autore. Cosa fai?

A) Mi aspetto che dai miei indizi il libraio onnisciente capisca di cosa ho bisogno.
B) Mi informo su Google.
C) Perché? Devo saperlo?
D) Mando una mail a Fabio e Roberto (che tanto sta chiuso in casa per sfuggire alla mafia quindi ha tempo da vendere), loro lo sapranno di sicuro.

In genere a quali presentazioni in libreria vai?

A) Quelle in cui l'autore fa la sua prima apparizione dopo trent'anni o ha intenzione di lasciare un testamento morale prima di recludersi. Il resto è tempo sprecato.
B) Tutte, anche le più pallose. Non voglio che il libraio abbia la sala vuota e faccia una brutta figura.
C) Se sapessi che le fanno ci andrei, ma non so mai dove informarmi.
D) Quelle dei libri che hanno venduto almeno 50.000 copie e sono in classifica (ma se Fabio e Daria mi assicurano che sono bellissimi o l'autore è un figone brizzolato ci vado comunque).

Qual è il tuo genere letterario preferito?

A) Non esistono generi. Esiste solo la LETTERATURA. Il resto sono cose per bambini.
B) Leggo un po' di tutto, ho conosciuto librai favolosi nelle librerie specializzate!
C) Cos'è un genere letterario? Se magna?
D) Ufficialmente la letteratura e la narrativa più contemporanea possibile. Ufficiosamente quella rosa o di viaggio, ma non lo ammetto neanche sotto tortura.

MAGGIORANZA DI A.

L'ESIGENTE (NB. linguaggio tecnico per scassapa**e).

 Hai una solida preparazione culturale e ti aspetti dal resto del mondo altrettanta sapienza.
Sguardo indagatore ottimamente reso
 Il fatto che un addetto del settore culturale sia esso un libraio, un bibliotecario o un insegnante, mostri di non essere onnisciente causa in te vere e proprie crisi di rabbia. E' OVVIO che chi ti consiglia debba avere una laurea, preferibilmente dottorato e anni e anni di esperienza pregressa, altrimenti può andare anche a zappare la terra o vendere mutande. In genere concedi allo sventurato di turno una sola possibilità e se sbaglia o non è abbastanza reverente, abbandoni il campo di battaglia con la furia del generale sconfitto a causa dell'inettitudine dei suoi sottoposti.
  Non sei necessariamente un lettore forte, visto che per essere un vero lettore non serve leggere tanti libri, ma i libri giusti. Puoi rimanere anche vari mesi senza toccare niente, disgustato dall'ultima perdita di tempo che qualcuno in cui riponevi cieca fiducia (e ora hai opportunamente cancellato dalla rubrica e da facebook) ti aveva caldamente consigliato. Hai un grandissimo classico come libro preferito e un grandissimo classico come libro peggiore mai letto in vita tua e te ne vanti. Hemingway che era costui? Solo un ubriacone che aveva fatto il soldato e non era crueltyfree!

MAGGIORANZA DI B

 IL PARADISIACO


Ho già parlato di te, esemplare meraviglioso e raro, più inavvistabile di un dodo, più camaleontico di una falena notturna, più splendido di un pavone.
  Ti annidi nei corridoi delle librerie silenzioso e sorridente, servizievole e gentile, raccogli i libri che ti cadono accidentalmente dalle mani e pure quelli che cadono agli altri e riporti i libri che hai preso senza disseminarli come Pollicino in preda all'LSD.
 Saluti il libraio e gli chiedi come sta, educato e non per finta, ti presenti sempre con un foglietto accuratamente compilato con dettagliate e precise richieste. Sai sempre il titoli e l'autore e le rare volte che cadi in fallo ti adoperi per facilitare la ricerca usando quel magico strumento che è internet sul cellulare. 
 Non gridi, non sporchi, non lecchi i libri e ti piace talvolta, quando non c'è fila e sei di buonumore, chiacchierare  col tuo libraio preferito. Per il resto del tempo rimani nell'ombra, custode silenzioso, assai più dei librai, di quel tempio misterioso che è la libreria.

MAGGIORANZA DI C

 IL SOCRATICO

Sai di non sapere, questa di Socrate per te è più di una massima è uno stile di vita. 
 Ti aggiri con una vaga idea di ciò che vorresti, approssimando cifre, desideri e richieste, convinto in cuor tuo che il prossimo debba usare trucchi da mentalista per leggerti nel cervello. Puoi perdonare la cecità telepatica ai perfetti sconosciuti, ma non ai tuoi amici e al tuo sventurato compagno che passano i tre quarti del loro tempo a indovinare criptiche frasi in cui dici tutto e il contrario di tutto. Sei il terrore di tutti coloro che lavorano nei negozi. Da Zara non sai se vorresti una gonna o un pantalone, da Intimissimi non sai se porti una quinta o una seconda, al ristorante non sai mai decidere se è meglio il primo o il secondo, perciò nel dubbio fai scegliere a chi ti accompagna per poi rimproverargli la pessima decisione.
 In libreria entri convinto che il libraio sia uno scienziato pagato malissimo che puoi vessare a tuo piacimento. Ricordi di aver visto un libro tra le mani di qualcuno su una metro, copertina arancione e un cane sopra, sconcerto nei tuoi occhi quando l'inefficiente essere che dovrebbe servirti,dotato persino di un computer e di una connessione internet non riesce a trovarlo. In genere te ne vai insultandolo, promettendo di non tornare mai più e di comprare su Amazon. Piattaforma virtuale che misteriosamente indovina il libro tramite i tuoi indizi. Così dici almeno.

MAGGIORANZA D

LA SCIURA

Letizia, un modello inimitabile. La Audrey Hepburn
delle sciure.
Non temere anche se sei un uomo puoi essere una sciura: la sciura infatti è un archetipo mitologico che non ha sesso, età o nazionalità. Educatissimo fino all'acidità, impeccabile ed elegante, vestiario perfettamente stirato, pettegolezzo in canna pronto da sparare al momento più opportuno (quello in cui fa più male), la libreria è per te quel luogo dell'animo dove farsi una verginità culturale da sventolare davanti alle amiche durante gli aperitivi che contano o quelle cene a coppie che ogni tanto vi toccano assieme al recalcitrante consorte.
  Per voi il liceo non è mai finito, mostrare di essere il migliore, quello che infila più compiti in classe di seguito con voto alto e bacio accademico del professore, che non mette mai la tuta ed è nella squadra di pallavolo della classe (meglio del liceo) è essenziale anche a sessant'anni. Vi circondate solo di amici che condividono i vostri valori, ma possibilmente non vi sono all'altezza per rifulgere splendente al momento giusto. 
 Il vostro acme di luminosità culturale avviene nel momento in cui vi presentate all'autore per farvi firmare il suo libro subito dopo la presentazione e cercate di invitarlo (invano) a casa vostra. Fabio Fazio e Daria Bignardi fanno il lavoro sporco per te selezionando autori cool da leggere e seguire su twitter, Saviano torna invece utile quando ti ritrovi per caso ad una di quelle insopportabili cene in cui si parla del prossimo e devi mostrare di avere un'anima. Meno male che Roberto c'è.

Oh, mi raccomando, volemose bene, tarallucci e vino e divertitevi, (pure se state sotto la pioggia like me)! Come canta Jovanotti, è estate l'eternità è un battito di ciglia. Non vuol dire niente, ma spero vi distragga.

ps. Visto che qualche solone si è lamentato, vi informo che so benissimo che Saviano è napoletano e si tratta di camorra e non di mafia, come so che vive una condizione tragica. La mia ironia si riferiva a quello che pensa la sciura non io. Non capisco perché non si capisca mai in modo sano quando si usa l'ironia, Roberto Saviano se passi di qui spero di strapparti una risata, fosse mai.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...