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domenica 13 ottobre 2019

Dove passo questo Halloween? Tra case stregate, cimiteri monumentali, parchi esoterici e luoghi misteriosi, guide perfette per il ponte di Ognissanti!

 Alzi la mano chi non vorrebbe passare un halloween coi controfiocchi con quell'atmosfera mysteriosa fatta di pioggia, nebbia, bruma, boschività ombrosa, cimiteri antichi e diroccati o antiche dimore in disarmo.

 Io, onestamente un'avventura (a lieto fine) halloweenosa, la vivrei volentieri, ma a parte una vecchia storia in libreria di telefoni che squillavano a caso, non è mai accaduto niente. Sigh sigh.

In compenso oggi, alla visione della nuova tirocinante, mi è venuta un'ideuzza per un racconto a tema (basterebbe solo avere il tempo di scriverlo).

 Non mi dilungo troppo perché ho trovato una nuova ricetta dei biscotti di zucca e vorrei provarla entro oggi pomeriggio, ma ne approfitto per seminare due nuove date per le presentazioni di "LESBOOM!": 18 Ottobre 18:30 alla Libreria Antigone di Milano e 2 Novembre ore 16:00 alla Mondadori Mondolibri di Udine.

 Bene, dopo questa info spam che non c'entra nulla, buona letturaaaaaaaaaaaaaa!!


CASE STREGATE:

Ricordo un vecchio programma(forse su mtv?) in cui portavano gruppuscoli di persone nelle case più infestate degli Stati Uniti e le mollavano lì per qualche notte a capire se effettivamente accadevano fenomeni paranormali o altro.

 All’epoca ero abbastanza paurosa e non ne ho mai visto una puntata intera, ma mi pare di ricordare che tutti ne uscissero abbastanza traumatizzati.

 Se anche voi avete questa voglia folle di provare l’esperienza, "Guida alle case più stregate del mondo" potrebbe fare al caso vostro. Si tratta infatti di una vera e propria guida con tanto di legenda sul grado d’infestazione dei luoghi che spiega per filo, per segno e molta ironia (e, s’intuisce, una certa fede nelle apparizioni) quali case del mondo sono infestate, perché e cosa aspettarsi.

Magari qualche coraggioso è in cerca di luoghi dove vivere un halloween coi fiocchi (ovviamente dedicatevi solo ai posti in cui potete entrare che qua non si pubblicizza l'effrazione).

Se volete invece calarvi in un excursus solo italico potete dedicarvi a "Guida ai fantasmi d'Italia. Dove cercarli dove trovarli" di AnnaMaria Ghedina ed. Odoya.


CASTELLI INFESTATI:

 Non c’è castello che non nasconda qualche fantasma. 

 Un tempo tra congiure di palazzo, regicidi, tradimenti lavati col sangue, castellani e castellane da far fuori per i motivi più disparati, nei castelli si stava meglio che in campagna, ma di certo non al sicuro.

  Persino il castello di Bracciano, che di certo è tutto tranne che infestato, ha il suo fantasma personale: Isabella de' Medici, uccisa dal marito perché aveva, a quanto sembra, numerosi amanti (c’è anche una storia carina su un pozzetto murato dove faceva fuori i suoi amanti quando se ne stancava).

 Del resto storie nei castelli ce ne sono a bizzeffe dal primo gotico in poi, in primis “Il castello di Otranto” e “Romanzo siciliano”, se però volete vivere affascinanti avventure in prima persona: perché non andare per castelli maledetti?

Ecco alcune guide che possono fare al caso vostro: "Castelli maledetti. Piemonte e Val d'Aosta" di Nico Ivaldi, "Castelli del mistero. Guida ai principali castelli italiani custodi di leggende e dimore di fantasmi" di Riccardo Baudinelli ed. Mattioli 1885.


PARCO DEI MOSTRI DI BOMARZO e LUOGHI DEL MYSTERO:

Citatissimo in opere disparate e lontanissime tra loro (la bocca del mostro appare persino ne “La  strana storia dell’isola Panorama” di Maruo), il parco dei mostri di Bomarzo, paese in provincia di Viterbo è un must imperdibile per gli amanti di Halloween.

 A metà del 1500 il principe Pier Francesco Orsini commissionò il parco all’architetto Pirro Ligorio per motivazioni e con intenti mai ben chiariti: è un semplice divertissement? Ci sono delle motivazioni esoteriche ancor sconosciute?
 Per svagarsi in qualche modo dopo la morte della moglie Giulia Farnese, a cui è dedicato? I mysteri di questo parco fatto di mostri, bocche, case inclinate e sfingi, è ancora grande.

 (L’alto Lazio in generale è poi una meta stupenda e, grazie ai suoi boschi, molto halloweenosa).

 Se cercate un posto più vicino potete affidarvi all’“Atlante dei luoghi misteriosi d’Italia” dove troverete mystero (e spiegazioni) per tutti i gusti e le regioni: spade nella roccia, coccodrilli sul soffitto, tombe, palazzi maledetti e molti altri luoghi mysteriosi e visitabili, magari durante il ponte dei morti!


ANDAR PER CIMITERI:

 Ricordo che alle superiori vidi per la prima volta una guida sui cimiteri monumentali: si trattava di "Guida ai cimiteri d'Europa" di Fabio Giovannini ed. Stampa alternativa.

 Mi fece molta impressione perché l'unica occasione in cui avevo mai messo piede in un cimitero era per andare alla tomba di mio nonno e dei miei bisnonni.

 Anni dopo, per puro caso, venni coinvolta in una gita lgbt nella zona ostiense e visitai il cimitero acattolico di Roma, lì dove riposano Gramsci e Keats. Scoprii che i cimiteri possono contenere storie affascinanti e sconosciute, esattamente come i libri.

 Persone da un lontano passato ci raccontano qualcosa di loro attraverso una foto, una manciata di parole, statue e qualche altra accortezza. Possiamo scoprire storie di amanti, di tragedie, di famiglie, di personaggi famosi o che lo furono.

 Anni dopo provai la stessa strana sensazione al Cimitero monumentale di Milano (che vi consiglio di visitare) dove, non ricordo assolutamente come ci venne in mente, io e Dolcemetà andammo dopo un Halloween in cui aveva diluviato a più non posso.

 Se anche voi volete dare una possibilità a questi insoliti luoghi, ci sono vari libri che si possono consigliare: "Non ti scordar di me" di Carla De Bernardi ed. Mursia (sul cimitero monumentale di Milano), "Passeggiate nei prati dell'eternità" di Valeria Paniccia ed. Mursia (una guida più generale).
Ma ce ne sono per tutte le città maggiori e anche oltre, basta cercare un po' tra gli editori locali.


E SE NON POSSO ANDARE IN GITA?

 Lo so, per un motivo e un altro non sempre si può girare come si vorrebbe (e magari avete visitato già tutti i luoghi spaventosi nel raggio di 100 km).

Quindi, cosa fare se si può solo rimanere a casa?

 Beh, si può vedere un film!
 Certo si rischia di perdere quelle 2 o 3 ore a trovare la pellicola giusta, ma potete accorciare i tempi con "Home scary home" di Valeria Cappelletti, Nero Press edizioni.
Potrete trovare tutte le case le case più infestate del cinema americano dagli anni sessanta a oggi (peccato solo americano perché i gialli all'italiana, a partire da "La casa dalle finestre che ridono", hanno parecchio da offrire).

 E se qualcuno in particolare poi vi piace, consigliate pure a me che ho sempre bisogno di spunti nei momenti, sempre più ritagliati, in cui faccio fumetti!


In tutto ciò se c'è qualcosa di particolarmente gotico da fare in Friuli consigliatemi!


lunedì 7 ottobre 2019

La casa spaventa, ma non uccide (forse). Case malvagie, infestate, di bambola e suggestioni dalle terrificanti conseguenze.

 Halloween, tempo di foglie secche, torte di mele, zucche da scavare, tè da bere, compleanni (a me sembra che siamo nati tutti in autunno), vampiri, fantasmi e quant’altro.

Attendo Ottobre tutto l’anno con un fervore che di solito molti riservano ad Agosto (anche se quest’anno ho molto apprezzato le mie vacanze agostane, forse per apprezzare l’estate dovrei semplicemente stare in ferie al mare tre mesi, chissà) e finalmente è qui!

Cercherò di onorarlo facendo il mio dovere meglio che posso sul blog e pubblicando qualche consiglio a tema. 

 Dopo aver quindi indugiato su vampire e classici horror meno conosciuti (ma sempre gustosi), ho pensato ad un altro amatissimo tema che non ho mai toccato (se non in un vecchio post su “L’incubodi Hill House”, prima che la serie Netflix lo facesse diventare mainstream): le case infestate.

 La mia unica esperienza sul tema (essendo una persona che adora il genere horror e tutto ciò che ci gira intorno, ma al contempo completamente impermeabile a qualsiasi genere di fuffologia o paranormale vario ed eventuale) fu quelle tipiche avventure da preadolescenti sui cui King e simili hanno fatto fortuna (e che ho sempre diffusamente raccontato nel post citato sopra).

 Sostanzialmente, alle medie, eravamo una classe così pigra che pur di non fare flauto decidemmo di scegliere una delle altre due opzioni delle lezioni di musica: canto e ballo.

 In prima media ci dedicammo con scarso successo al canto (ancora so “Oh mia cara Clementina”) e quindi virammo al ballo con grande sollazzo e stupore della professoressa che ricordava una sola altra classe compiere la scellerata scelta una ventina di anni prima.

 Carica di entusiasmo, decise che avremmo provveduto ad esibirci ad un galà della Croce Rossa locale, e ci obbligò a fare delle prove pomeridiane in una chiesa sconsacrata (ora riconsacrata) verso il lago.

Sì lo so, sembra già un racconto horror, era pure inverno e pioveva se è per questo.

 Solo che il fatidico giorno, ci presentiamo tutti lì e lei non c’è (venne poi fuori che o noi o lei avevamo confuso martedì e mercoledì). 

 Dopo mezz’ora di attesa decidiamo di impiegare costruttivamente il nostro tempo entrando in una casa a più piani abbandonata, poco distante, conosciuta come infestata per motivi non ben chiariti. Probabilmente era solo abbandonata da qualche anno visto che non era particolarmente diroccata, ma girava qualche voce su impiccati o simili perciò nel nostro immaginario era un luogo mysterioso e inquietante.

 Ricordo che entrammo, terrorizzati più dal farci beccare da qualcuno che dai fantasmi, e tale terrore di essere colti in fallo ci accompagnò mentre appuravamo che nelle quiete stanze non abitava nessuno.

  Ogni rumore (compreso quello della pioggia) ci causava un mezzo infarto e probabilmente il fascino delle case abbandonate sta proprio lì: l’ansia di essere scoperti mentre compi qualcosa di proibito.

I racconti sulle case stregate sono tendenzialmente legati a due terrori diversi:

1) Il fatto che la casa possa essere infestata dai suoi precedenti abitanti, peggio ancora se morti in circostanze drammatiche legate alla magione.
2) L’idea che la casa stessa sia un’entità viva, in grado di assorbire come una spugna le energie (solitamente negative) del luogo, diventando una sorta di mostro affamato dei suoi inquilini.

“L’incubo di Hill House” ad esempio fa parte di questo filone, a mio parere, molto più affascinante del primo perché, di fatto, crea una nuova idea di mostro. Ma ovviamente è un mio personalissimo giudizio.

In ogni caso, tra i tanti post che ho dedicato finora ad Halloween, stranamente nessuno è mai stato sulle case infestate/malvagie.

Era ora di recuperare!


L’OSPITE di Sarah Waters ed. Tea e GIRO DI VITE di Henry James:

 L’idea che la sola idea di una casa infestata possa avere conseguenze catastrofiche e drammatiche è assolutamente geniale. 

 Quanta suggestione esiste dietro le storie di poltergeist che si tramandano da secoli? 

 Quante coincidenze incredibili, predisposizione e fragilità personale, quante disgrazie davvero improbabili (ma non impossibili) e accidentali lavorano lentamente nella nostra mente per portarci a credere che una casa sia abitata da esseri sovrannaturali?

 L’incredibile romanzo “Il giro di vite” di Henry James, da questo punto di vista, è un assoluto capolavoro

 Scritto nel 1898, riprende una struttura classica di molte novelle di fantasmi (e non solo) : in una casa nella brughiera vivono due bellissimi bambini rimasti orfani dei genitori e affidati alle cure di un caro zio scapolo che però vive altrove e non ha tempo di occuparsi di loro. 

 Li affida quindi alle cure di una giovane governante che, si intuisce, è vagamente invaghita di lui e della possibilità che si accorga di lei e la impalmi.
 Nella brughiera, nonostante pioggia, vento e nebbia, i bambini crescono felici, ma l’inquietudine inizia a salire: la donna infatti asserisce di vedere due persone, un uomo e una donna, che vagano attorno alla casa e che vengono identificati come la defunta governante dei bambini e il suo amante.

 A quel punto il gioco si fa sottile: la ragazza si convince infatti che i due bambini siano in qualche modo infestati dai defunti, coi quali s’intrattengono, ma è vero oppure è una suggestione della sua mente per riuscire ad attirare l’attenzione dell’avvenente zio/potenziale marito lontano?

“L’ospite” di Sarah Waters si basa sullo stesso equivoco.

 Nel secondo dopoguerra, la famiglia Ayres un tempo nobile e ricchissima, inizia a sprofondare nelle viscere della storia: è finito il tempo dei latifondisti e delle famiglie alla Downton Abbey ed è arrivato il mondo moderno. 

 Nella loro meravigliosa magione vivono l’anziana (anche se non troppo) matriarca che s’illude, in un crescendo di decadenza, di poter conservare almeno la parvenza dei fasti del passato, e i suoi due figli: Caroline, ex infermiera dell’esercito, nubile e insoddisfatta e Roderick, sopravvissuto alla guerra, ma con gravi ferite alla gamba, incapace di riuscire a risollevare le sorti familiari.

 La storia inizia quando il medico del posto, il dottor Faraday, da sempre fortemente attratto dalla casa degli Ayres e dalla famiglia (sua madre era bambinaia lì) inizia a frequentare la famiglia a causa del banale malore di una giovane cameriera. 

 Più o meno in concomitanza con tale evento, la casa inizia a dare segni di stranezze varie: campanelli che suonano, passi, rumori, il cane di casa, buonissimo, che aggredisce una bambina e Roderick che inizia a dare segni di squilibrio adducendo a una misteriosa entità che cercherebbe di uccidere lui e anche la madre e la sorella.

 Mentre la storia procede le spiegazioni potrebbero essere tante e convincenti al tempo stesso: potrebbe esserci effettivamente un fantasma (la prima figlia della famiglia morta bambina) come tutto potrebbe essere spiegato in tanti modi tutti credibili senza tirare in ballo i fantasmi.

 E’ bello, anche se, a mio parere, se passeggi un lettore per 400 e passa pagine dovresti avere il buongusto di un finale decente (“Giro di vite” è assai più breve e conciso).


LA CASA DELLE BAMBOLE INFESTATA di James Rodes Montague e PICCOLA GUIDA TASCABILE DEI LUOGHI DA NON FREQUENTARE Abeditore ed.:

 Se vi piacciono i deliziosi racconti d’epoca su case infestate e luoghi proprio da non frequentare, non potete privarvi di questi due volumetti dell’Abeditore (che anche solo con la straordinaria grafica fanno atmosfera in un nanosecondo).

 "La casa delle bambole infestata" è una gustosa variante sul tema

 Premetto che a me le case delle bambole hanno sempre fatto effettivamente inquietudine (non le trovavo affascinanti neanche quando ero bambina) e in realtà il motivo è, credo, abbastanza ovvio: tutto quello che in qualche modo “riproduce” in modo posticcio la vita degli esseri umani reca un potenziale orrorifico.

 Riproduciamo dei nostri simbionti che, in un mondo horror, non avrebbero nessun motivo per non prendere vita o non avere un’influenza sulla nostra. 

 Grazie a “La casa delle bambole infestata” di Montague, ho scoperto l’esistenza di una meravigliosa e preziosissima casa delle bambole reale, quella appartenuta negli anni ’20 alla Regina Maria d’Inghilterra.

  E’ una casa curata nei minimi dettagli, con luci e tubature funzionanti e una piccola biblioteca con racconti scritti apposta da grandi scrittori dell’epoca tra i quali Conan Doyle, Barrie e Kipling. E, appunto, James che pensò di riciclare un suo precedente racconto "La mezzatinta" acconciandolo per l'occasione.

Se volete continuare sul crinale, potete dedicarvi a “Piccola guida tascabile ai luoghi da non frequentare in letteratura”, antologia di racconti classici ambientati in posti ad alto tasso di terrore.


LA CASA INFESTATA di Walter Hubbell ed. Golem:

 La Golem edizioni ha parecchi titoli che possono affascinare i devoti alle case infestate. 

Il mistero di Amherst ad esempio fa parte di quelle tradizioni infestanti più recenti.

 Era semplice trovar fantasmi all’epoca dei castelli tra congiure, buio, umidità, omicidi e avvelenamenti, ma ci voleva di certo la fervida immaginazione del periodo vittoriano per partorire gli episodi paranormali che trovavano terreno assai fertile nello spiritismo nascente.
Il mistero di Amhrest, raccontato in prima persona dall’investigatore che se ne interessò, Walter Hubbell, racconta un caso d’infestazione in Nuova Scozia, in Canada, ad Amhrest appunto.

A casa della famiglia Cox iniziano ad avvenire inspiegabili fenomeni paranormali: una misteriosa entità particolarmente violenta sembra concentrare il suo odio sulla giovane Esther che rimane vittima di ferite e percosse. Chi si nasconde dietro questa infestazione che produce effetti nefasti ancorché incendi?

Interessante documento da leggere ovviamente con occhio critico, ma ad Halloween tutto è concesso.


Ah, magari sareste anche curiosi di visitarne una! Stay tuned per il prossimo post!!


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