In questi giorni ero carica di belle speranze e ho avuto, come molti, l'ennesima mazzata:
le unioni civili sono ancora impantanate nella melma.
E' meglio se
taccio quello che penso di alcuni gruppi politici, però mi rendo
conto che giochini di potere a parte (e i giochini di potere sulla
vita delle persone sono le cose più disgustose e meschine che si
possano fare),
la confusione sull'argomento regna sovrana.
In verità mi rendo anche conto che regna sovrana perché, fondamentalmente,
a molte persone non interessa davvero farsi un'opinione sul tema, c'è quella che si dice "l'arroganza dell'ignorante".
Quando qualche anno fa la Diesel fece una campagna pubblicitaria molto provocatoria,
"Be stupid" non stava in fondo pescando nel niente.
Adesso la moda è insultare dicendo che sei un signorino, hai la laurea e quindi ti credi meglio di chi ha studiato alla celebre università della vita.
Quello che mi domando sempre è perchè se questa università della vita è davvero più difficile di quella normale, perché tutti non si impegnino di più a conseguire una laurea nella seconda.
Comunque, voglio sperare che nella melma indistinta ci sia ancora qualcuno che non ha le idee ben chiare, ma è desideroso di farsele, perciò
metto anche qui un post scritto per LezPop qualche giorno fa, ma che ci tengo abbia la massima diffusione
sulle regole guida per scegliere i libri sullo, a quanto pare,
spinoso argomento delle famiglie omosessuali.
- Che non ho ancora ben capito cosa abbiano di spinoso rispetto alle altre famiglie, considerando che io alle superiori avevo una compagna di classe il cui padre aveva avuto due figli da due donne, sorelle tra loro, creando un cortocircuito di fratelli-cugini -
Fido che i lettori di questo blog non abbiano bisogno di questo post, ma magari ha parenti e amici che non sarebbe male ne usufruissero.
Se avete tutti amici e parenti concordi allora mi rassegno a credere che tutta la gente contraria alle unioni sia in parlamento e sulla pagina di Repubblica.it.
Dunque, se fate una rapida
ricerca sui più grandi siti di vendita di libri online noterete un
abominio frutto dell'indicizzazione.
 |
Questa la mia reazione ogni volta davanti all'abominio. Tra
l'altro l'attore che fa Sheldon è gay e sarà d'accordo con me |
Mettendo infatti come parole
chiave: diritti-famiglia-omosessuale, vi appariranno accanto a libri
di rilievo giuridico, vere e proprie porcherie sulla teoria gender.
Ovviamente visto che l'indicizzazione non è manuale, ma frutto di un
algoritmo che pesca a seconda di keywords, questi sono i risultati.
Abominevoli.
Come fare a capirne la bontà? Innanzitutto,
non siete esperti e non
sapete come regolarvi, potete usare un metodo molto semplice:
guardate la casa editrice.
Grosse case editrici,
come Mondadori o Feltrinelli o case editrici giuridiche serie non
faranno MAI libri sulla questione gender e non perché sia in atto un
perfido komplotto della lobby gay, ma perché hanno una loro
credibilità.
E' ovvio invece che un libro delle edizioni SanPaolo o
Fede&Cultura avranno riferimenti ad un universo cattolico che al
momento è privo di qualsiasi obiettività (voglio evitare di essere polemica, si vede eh?) nei confronti del tema e
difficilmente potrete una visione non di parte della cosa. Che va
benissimo se cercate qualcuno che confermi la vostra idea cattolica,
ma certo non vi servirà a nulla se state cercando di farvi un'idea
ad ampio spettro della questione.
 |
'Sta storia del fantomatico gay che ogni tanto spiega le nostre
usanze tipiche mi fa sempre alieni che rapiscono l'umanoide a
caso per farsi spiegare come va sulla terra |
Altro sistema: l'autore.
Una cosa che ODIO è quando pescano un omosessuale a caso, con un
alto tasso di omofobia interiorizzata e gli fanno scrivere un libro
in cui condannano lo “stile di vita gay” e le unioni omosessuali.
Visto che non siamo una tribù e manco un gruppo etnico con
specifiche tradizioni e usanze, pescare un gay dal mucchio ha la
stessa autorevolezza del pescare un etero dal gruppo.
Puoi beccare
l'eterosessuale più aperto della storia, come il più bigotto. A
nessuno verrebbe in mente di usare quello che dice un etero come la
voce dell'intera popolazione eterosessuale.
Per farla breve se sei un
etero che va cercando misteriosi meandri antropologici su come ci
muoviamo, mangiamo e dormiamo sappi che non esiste. Facciamo le
stesse cose che fai tu, perciò no, i libri scritti da gay che non si
accettano per motivi personali, non possono definire in nessun modo
un gruppo di persone né meriterebbero di essere pubblicati, a mio
parere.
Ecco, mi pare che queste
linee guida si dovrebbero usare per qualsiasi argomento della terra
su cui ci si vuole fare un'idea degna di questo nome. L'autorevolezza
delle fonti è l'unica cosa che può salvarci dall'abisso della
bufala e della cattiva informazione, e dovrebbe essere un preciso
dovere di tutti abbeverarsene copiosamente.
Di seguito i titoli.
"PRESIDENTE LA MIA E' UNA FAMIGLIA" di Rosaria Iardino ed. Alpine Studio.
Non ha senso pescare un
omosessuale a caso, ma ha senso documentarsi sui casi.
Cos'è davvero una
famiglia arcobaleno? Come nasce? Davvero i gay rubano i bambini dalle
culle (e per fortuna non li mangiano come i comunisti)? E che cos'è
la famosa stepchild adoption?
Quello che molti non
capiscono è che votando a favore della stepchild adoption non si sta
improvvisamente dando il via libera a famiglie con genitori same-sex,
perché quelle famiglie esistono già! Si stanno solo dando più
tutele a quei bambini che già esistono e hanno diritti dimezzati:
cosa succede se il genitore biologico muore? Se i due genitori si
separano? E come impatta sulla vita quotidiana essere figli di un
solo genitore, ma averne due?
Un tempo erano proibite
le unioni tra persone bianche e di colore e i figli di tali coppie
erano ferocemente attaccati (come è accaduto alla scrittrice Alice
Walker, l'autrice de “Il colore viola”, prima persona di colore a
contrarre matrimonio con persona di “diversa ascendenza” del
Mississipi). Un tempo le ragazze madri e i loro bambini vivevano una
vita di ostracismo. Le famiglie arcobaleno sono la grande battaglia
di civiltà del nostro tempo.
"L'ABOMINEVOLE DIRITTO" di
Gabriele Strazio e Matteo M. Winkler ed. Il Saggiatore:
C'è qualcuno,
chiaramente in malafede e chiaramente ignorante, che ogni tre per
due, dice che le coppie di fatto già godono di tutti i diritti e non
servono altre leggi (rimane misterioso allora perché esista
l'istituto matrimoniale), ma è davvero così?
Il Saggiatore ha in
catalogo un libro molto completo su quello che davvero le leggi NON
prevedono per Gay e Lesbiche, relegandoli a cittadini di serie B. Il
libro è un excursus storico a tutto campo sulle discriminazioni
subite tramite l'emanazione di legge contro l'omosessualità o
pratiche sessuali precipue (la famosa sodomia) in tutto il mondo.
Il
focus è poi sull'Italia, ancora bloccata nella melma creata dalla
mancanza di un forte rivendicazione laica delle istituzioni.
Adesso possiamo aggiungere, creata anche da una forte rivendicazione d'intelligenza da parte dei legislatori.
IL MATRIMONIO OMOSESSUALE
E' CONTRO NATURA. FALSO!
di Nicla Vassallo ed. Laterza:
Il libello di Nicla
Vassallo fa parte di una serie di instant book della Laterza che
cercano di spiegare in modo semplice, veloce e ragionato le
affermazioni dogmatiche del nostro tempo che godono di grande
diffusione popolare e di pessime basi teoriche.
In poche parole,
proprio come nel medioevo, molti prendono per buoni slogan senza
sapere di cosa stanno parlando (sì, anche io non ho più fiducia
nella scuola dell'obbligo).
La filosofa si prende l'improbo compito
di dimostrare che non esistono oggettive e valide motivazioni per
opporsi al matrimonio omosessuale se non una: l'eterosessualità come
dogma.
"DIRITTO D'AMORE" di
Stefano Rodotà ed. Laterza:

Professore di diritto
civile alla Sapienza di Roma, coautore della carta dei diritti
fondamentali dell'Unione Europea, dopo aver scritto “Il diritto di
avere dei diritti”,
Rodotà si concentra sul valore delle leggi che
regolano i rapporti amorosi tra persone.
Lo fa ad ampio spettro
puntando il dito contro un nodo fondamentale:
come può il diritto
arrogarsi il diritto di definire quale amore è degno di questo nome
e quale no? Un'istituzione giuridica può decidere la validità del
sentimento degli individuo? E può porvi differenze? Il matrimonio
omosessuale sconvolge molti non solo per una questione di omofobia,
ma perché va a toccare questioni più complesse, in primis il nostro
rapporto nei confronti dell'uguaglianza tra i cittadini e al nostro
atteggiamento nei confronti della libertà altrui.
"HELLO DADDY" di Claudio Rossi Marcelli e "LA CONTA DEI GIORNI" di Isabel Allende:
Ora, io non vorrei turbare le anime belle, ma addirittura un telefilm per ragazzi, "Glee" terminava con la protagonista incinta per aiutare i suoi due migliori amici, sposati e gay. Una ragazza che sta per vincere il più importante premio teatrale del mondo, sposata, raggiante e non una povera schiava lobotomizzata.
La cosa più triste di tutto il dibattito sulla maternità surrogata, oltre all'orrida strumentalizzazione che ne è stata fatta visto che NON è compreso nel ddl Cirinnà, è aver trattato i padri come gente di passaggio e le madri surrogate come delle dementi.
Io non capisco perché si debbano imporre le proprie decisioni ad altri, perfettamente coscienti di quello che stanno facendo.
Dovremmo preoccuparci piuttosto che tutti abbiano la possibilità di scegliere, che nessuno sia sfruttato (e in tutti i campi, anche quello lavorativo che se te ne freghi del bracciante che muore sotto il sole, ma frigni per le madri surrogate dell'altra parte del mondo, Houston abbiamo un problema).
Visto che tutti si sono dimenticati che la stragrande maggioranza dei famosi uteri in affitto sono in affitto da parte di coppie etero e che la stragrande maggioranza dei bimbi figli di coppie gay sono figli di lesbiche che usano il loro stesso utero, anzi i loro due,
per farvi capire come funziona questo tragico affitto vi consiglio due libri.
"Hello Daddy" in cui Claudio Rossi Marcelli, giornalista di Internazionale, racconta la storia della famiglia costruita col compagno e tre bimbi, e "La somma dei giorni" di Isabel Allende, in cui l'autrice de "La casa degli spiriti" parla dell'amicizia profonda tra suo figlio, la sua nuova compagna sterile e una donna che si propone di essere la loro madre surrogata (si PROPONE e non riesce tra l'altro a rimanere incinta).
Quello che non si capisce è che non esiste l'assoluto, esistono le persone. Dovremmo ricordarcelo, quando gridiamo slogan scomposti che feriscono come coltelli.