Qualche tempo fa, mi è
capitato di parlare di questo settore da me definito di psicologia
farlocca a proposito del filone dei libri in cui si insegnava
alle donne come conquistare un uomo e ammanettarlo per la vita anche
contro la loro volontà. Parte di questi libri surreali sono
stati scritti da psicologi con tanto di laurea, come tutta una serie
di farloccate che terrei ad adeguata distanza dai libri di psicologia
veri.

Ovviamente no, credo che
non sia manco più derubricabile come credenza popolare. Eppure
la laureata e quasi abilitata si arrovellava ancora su ovvietà
che un liceale evoluto medio ha già evinto da tempo. Ciò
che voglio dire è che non mi fido del magico mondo a priori
del magico mondo degli psicologi. A minare queste mie convinzioni ci
sono i filoni di mode che vedo rimpinguarsi nella sezione di
psicologia. Ci sono degli argomenti che diventano pane per le
sciure e affini e a me personalmente sembrano solo delle grandi
farloccate a metà tra l'ovvietà più estrema e la
new age.
Dite che sono drastica? Leggete le
mode del momento e poi fatemi sapere!
ASSERTIVITA':

Se ti dicono “Vuoi
venire al cinema con me domani?” e tu domani hai già un
torneo di sudoku, innanzitutto non devi rinunciarci. I tuoi bisogni e
i tuoi impegni sono importanti quanto quelli dell'altro. Per seconda
cosa devi dire no ma intortandolo: “Temo di avere un altro impegno,
ma se tiri fuori l'agenda potrò agilmente mostrarti i 19
giorni liberi del mese in cui possiamo andare al cinema.”
Idem col tuo capo. Egli
chiede: “Mi fai queste dieci pratiche entro un'ora?”. Tu devi
fargli capire che sei un onesto lavoratore e non può
pretendere da te l'impossibile, perciò....intortamento! “So
che tutti lavoriamo ad un grande obiettivo e che ci si aspetta il
massimo da me, massimo che ho sempre dato e continuo a dare ogni
giorno. Tuttavia non posso portare a termine questo lavoro ora. Le
prometto che per domani alle 12:30 avrà tutto sulla sua
scrivania.”
Pare che a questo punto
il capo non tenda a lanciarti il portapenne, ma a riconoscerti doti
di diplomazia e leadership. Il risultato sarebbe che non dovrete più
fare le 10 pratiche e verrete promossi seduta stante. Sarà.
IL PADRE:
Ora va di moda il
padre. Mi sfugge il progetto dietro a questo revival paterno, ossia
se sia una specie di komplotto reazionario volto a suggerirci che
in questo mondo senza più ruoli, la dissoluzione della
famiglia, le donne che non stanno più a casa a venerare il
marito, fare la calza e pascere i figli, l'uomo inizi a deuomizzarsi
e non riesce manco più a fare il padre.

LA MINDFULNESS:

IL LINGUAGGIO DEL CORPO:
Non è che io
non creda al linguaggio del corpo, sono certa che il corpo
comunichi con dei gesti se siamo nervosi, felici, tesi, arrabbiati
ecc. Però nel momento in cui anche mrs Barbara D'Urso
scrive un libro al riguardo in cui fa mille boccacce da pazza pazza
pazza e sedicenti ammaestratori di uomini mi promettono di capire i
pensieri altrui solo osservandoli, mi inquieto. Finisce che
mentre parlo e mi tocco le fastidiose code di capelli che si ostinano
a crescermi con la nuca, mi domando che cazzarola di messaggio
subliminale starei mandando all'osservatore di turno, o se
grattandomi il naso troppo spesso perché mi prude non sembri
una specie di cocainomane. Clienti allenati da “Lie to me” mi
scrutano con sospetto mentre gli porgo i libri richiesti, mentre
poseggiano stentorei tentando di non mostrare emozioni. Quandouna
cosa seria diventa penosamente divulgativa diventa penosa.
L'INTELLIGENZA EMOTIVA:
Regà, sotto
sotto, siamo tutti intelligenti, anche le capre. Questa cosa che
tutti siamo uguali intellettualmente e quindi tutti atti a governare,
a rappresentare il popolo, a fare i ministri, a scrivere un articolo,
a fare i medici ecc. sta portando in Italia i segni di una
devastazione sempre più evidente et crescente. L'intelligenza
emotiva è indubbiamente la farloccata specchio dei nostri
tempi. Anche qui, un fondo di verità ovviamente c'è.
E' evidente che alcuni siano più portati alla socialità
rispetto ad altri, all'intortamento rispetto ad altri, alla
manipolazione verbale rispetto ad altri. Da qui a convincere il mondo
conosciuto che forse non siamo bravi in matematica e versati nelle
lettere, ma se ci concentriamo bene scopriremo di sicuro di essere
dei geni emotivi, mi pare eccessivo. Mi pare un po' il contentino che
ti danno quando sei adolescente e passi l'immancabile fase di estrema
cessitudine: nel complesso fai schifo, ma hai dei bei capelli. Ecco,
nel complesso sei una capra, ma hai quell'intelligenza che tutti
sottovalutano stupidamente: l'intelligenza emotiva.
Guru riconosciuto dei
“Rain Man” emotivi di tutto il mondo è Goleman, il quale
ha anche scritto un libro col Dalai Lama, il quale sicuramente ne sa
più lui di empatia con le folle, di quanto non ne sappia
Barbara D'Urso di linguaggio del corpo.
Qualcuno è un
vero esperto in uno di questi filoni? Ne conoscete altri? E avete
capito che caspita è la Mindfulness??
Comunque, alla D'Urso si è sempre letto in faccia.
RispondiEliminaLa D'Urso come Cal Lightman, come no.
RispondiEliminaCome per i medici (e in altre professioni a cui va troppa fiducia) la laurea non basta: ci sono medici scadenti e quelli buoni, psicologi scadenti che scrivono farloccate e quelli che continuano gli studi e aiutano davvero facendo qualcosa di buono in campo della ricerca. Esistono pregiudizi sessisti e pregiudizi "al contrario" come ad esempio quelli che fanno di tutta l'erba un fascio i gay e i gay che fanno di tutta l'erbe un fascio gli etero... Però si, la spazzatura è in aumento!
RispondiEliminaAh ah ah sono d'accordo con la lista! Ho fatto un "corso" di mindfulness e continuo a non capirla molto =) (magari è il momento di darmi il contentino dell'intelligenza emotiva!) quel che ho capito è che il comportamento mindfulness sia tipo quello di un'isola in mezzo a un fiume, cioè, ci sta, vede l'acqua e l'acqua interagisce con leí ma allá fine leí sta li e il fiume continua a scorrere per i fatti propri! Ora, come questo possa differenziarsi dal fregarsene delle cose o dal semplice essere passivi agli eventi o come possa aiutare milioni di persone mi sfugge (e credo continuerá a sfuggirmi visto che le insegnanti glissarono abilmente la risposta!)!
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