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lunedì 14 dicembre 2020

I consigli di Natale 2020! Parte I! Downton Abbey, anni incerti, raccolte di gialli, Lovelace e Babbage, Vienna e Paolina Leopardi.

Causa trasferimento ormai prossimo venturo (io vi dico, se volete augurare qualcosa di male ad un vostro nemico, vi consiglio di raccomandargli un trasferimento tra regioni durante una pandemia), in questo periodo ho poco tempo per dedicarmi alla mia attività favorita: i libri.

 Non temete, presto ne avrò anche troppo di tempo libero, quindi potrei tornare ai fasti dei 3-4 post a settimana! 

 Ma bando alle ciance, voi siete qui non per i miei lamenti, ma per i consigli natalizi!

 Credevo di non avere molto da consigliare e invece i libri, grazie al cielo, non finiscono mai e sono qui con la mia prima tranche del 2020.

 Il mio consiglio aggiuntivo, se ovviamente potete farlo in sicurezza, è di andare direttamente in libreria a procacciare il vostro tomo o di avvalervi di due novità: Bookdealer e Libri da Asporto.

 Forza, che quest'anno bisogna resistere in tutti i modi, anche coi regali!


"GLI ANNI INCERTI" di Emiliano Incerti ed. Effequ:

Non lasciatevi ingannare dalla copertina (non me ne vogliano i grafici, ma certe volte mi chiedo: perché?), quel coniglio indaco non esprime il potenziale di questo bel romanzo in cui due lui e una lei (in un ordine amoroso molto sparso e molto misto) attraversano un'infanzia e una giovinezza letteralmente mano nella mano, uniti contro il mondo.

 Tutto inizia quando sono neonati. Gerry nasce a NY, figlio di una figlia dei fiori italiana che cerca la libertà in America tra acidi, woodstock e amore libero; Giulia ad Assisi figlia di due genitori attempati, (con picchi di religiosità) e Guido invece a Livorno, terzo figlio maschio di una giovanissima coppia decisamente proletaria.

 I tre si ritrovano, bambini, nella stessa scuola elementare livornese è inizia per loro un'amicizia appassionata che non si affievolirà mai negli anni. 

 Amore e amicizia scolorano più di una volta qui e lì, in fidanzamenti, notti appassionate, allontanamenti, viaggi e pericoli e devo dire che Emiliano Dominici riesce in diversi voli piuttosto pericolosi. 

 Innanzitutto regge benissimo una storia, tutto sommato, abbastanza lunga (368 pag), senza mai annoiare, senza dare l'impressione di aver perso tempo in meandri poco interessanti o di aver intrapreso strade poco convincenti. Inoltre, rende credibile quella che è un'ossessione di molti scrittori: il rapporto a tre.

 La coppia è un qualcosa di sviscerato in lungo e largo, quando si tenta però di approcciare il mondo delle relazioni a tre si finisce spesso in regioni esplorate malissimo

 Si dà sempre l'idea che il fattore sessuale sia preponderante o che, fatalmente, uno dei tre sia l'anello debole della catena, oppure che la catena si fondi su una serie di amori non corrisposti che stanno insieme finché qualcosa non la tende fino a distruggerla.

 Dominici riesce invece a raccontare una relazione tra tre persone come se fosse esattamente quel che è: una relazione. Senza pruderie, ma piena d'amore, di stato di necessità reciproca, di storia comune, di comunione. E' il bel romanzo che vi consiglio per questo natale: fresco, scorrevole, interessante.

Bravò.


"DOWNTON ABBEY. Il ricettario ufficiale di Natale" ed. Panini e "AFTERNOON TEA" di Marina Minelli:

Quest'anno, vai a capire perché, una delle poche cose che riescono a rilassarmi è la passione per i reali (e incomprensibilmente per i gioielli, ora so riconoscere un diamante taglio cuscino) quindi non potevo esimermi da un doppio consiglio a tema aristocrazia inglese.

 Il primo, "Downton Abbey. Il ricettario ufficiale di natale", mi sembra assolutamente adatto a questa annata, nella quale il tempo in casa sovrabbonda e c'è tutto il tempo per dedicarsi a elaboratissimi manicaretti in salsa dickensiana. Arrosti, salse, biscotti e pudding per ricreare (fosse mai che ci riusciamo) una calda e scintillante atmosfera natalizia.

 "Afternoon Tea" di Marina Minelli (lei è una delle mie scoperte della quarantena, una royalwatcher che non fa gossip e racconta un sacco di aneddoti storici interessantissimi) racconta invece la nascita del rito per eccellenza: quello del tè pomeridiano inglese. 

 Chicche storiche, allestimenti e ricette in questo libro autoprodotto (credo sia il primo libro autoprodotto che consiglio) per parenti e amici appassionati di vere facezie britanniche.


AA. VV. "IL GRANDE LIBRO DEI GIALLI NATALE" ed. Mondadori:

 Questa raccolta è una vera, debordante, sorpresa. 

 Al contrario delle solite antologie che ripropongono, per carità in modo meritorio, ma un po' stantio, sempre gli stessi racconti classici, qui c'è stato un grande lavoro di cura e selezione. 

 Il libro si divide in sezioni "Un piccolo natale pulp", "Un piccolo natale classico", "Un piccolo natale spaventoso" ecc. e propone racconti gialli non solo classici, ma anche contemporanei, in una carrellata davvero gustosa.

 Secondo me è la chicca del Natale sotto l'albero per tutti coloro che amano i gialli. Anche il prezzo (25 euro) è davvero proporzionato al contenuto. 

Certo, è un po' cicciotto, ma sotto l'albero e in libreria farà la sua norcina figura.


"VITA E LETTERATURA DI PAOLINA LEOPARDI" di Elisabetta Benucci ed. Le Lettere:


Forse non tutti sanno che Leopardi aveva una sorella.
 

 Io ne ricordavo l'esistenza perché, in effetti, alle superiori, la mia professoressa aveva speso qualche parola per questa donna dall'intelligenza vivissima, costretta da due genitori oppressivi a vivere una vita da semireclusa, avvolta in vesti nere e mortificanti, fino alla loro morte (abbastanza tardiva). 

 Brillante, ma bruttina, vide tutte le numerose trattative matrimoniali nei suoi confronti infrangersi su qualche scoglio. Di un papabile marito s'innamorò, ma lui le preferì una vedova avvenente, con altri le cose non andarono in porto per ragioni varie ed eventuali e così si ritrovò sola tra le mura familiari, impossibilitata a vivere una vita sua (il fratello almeno aveva potuto scappare a gambe levate appena aveva potuto). 

 Fu solo verso un'età abbastanza avanzata che poté vivere la vita che desiderava, viaggiando per l'Italia, correndo incontro alla vita che i suoi genitori le avevano precluso. 

 Una biografia per conoscere questo personaggio particolarissimo e ingiustamente dimenticato.


"UN INVERNO A VIENNA" di Petra Hartlieb ed. Lindau:

 Delizioso romanzo, primo di una tetralogia dedicata alle stagioni (gli altri non sono ancora stati tradotti, ve lo dico perché ora io trepido per vederli), con uno spirito natalizio che più natalizio non si può.

Ambientato in una Vienna al tramonto dell'impero, ancora lontana dagli orrori nazisti (ma qui e lì le crepe iniziano a notarsi), vede protagonista una giovanissima bambinaia di provincia che riesce fortunosamente a farsi assumere dal drammaturgo Arthur Schinztler per badare ai suoi due figli.

 Il racconto procede in modo quasi fiabesco, ovattato come la molta neve che cade nel corso della storia, ma è un vero incanto natalizio, con tutti i crismi: la storia d'amore, una splendida libreria, i sogni e le paure di una ragazza il cui destino dipende dalla benevolenza dei padroni e una Vienna meravigliosa come sfondo.


"LE MIRABOLANTI AVVENTURE DI LOVELACE E BABBAGE" di Sydney Padua ed. Mondadori:

 Sapevo dell'esistenza di questo fumetto da almeno una decina di anni, quando lo scovai durante la mia tesi sul cyberfemminismo. Finalmente hanno tradotto anche in Italia le avventure steampunk di Ada Lovelace e Charles Babbage. 

 Insieme i due posero le basi dell'informatica, Babbage creando la prima macchina differenziale e Lovelace, matematica, (figlia di una matematica e di Lord Byron), il primo sistema di programmazione.

 In questo fumetto avventure fantascientifiche si mescolano ad aneddoti e curiosità storiche, in un mix delizioso per amanti dell'epoca vittoriana, del genere steampunk, della fantascienza e delle storie rocambolesche.

 (Adatto anche a nipotin* avventuros* e dall'animo scientifico).

domenica 26 maggio 2019

Con i nostri migliori omaggi. I migliori (e più folli) gadget che le case editrici hanno regalato ai propri lettori: erba legale, birra, borracce, vibratori e molto altro.

 Uno degli argomenti che non ho mai (incredibilmente) affrontato su questo blog, riguarda il fantastrabilioso mondo degli omaggi che le case editrici danno, in modo assolutamente randomico e pubblicizzato solitamente male (lo dico perché raramente i clienti erano a conoscenza dei favolosi omaggi a cui avevano diritto) una tantum ai lettori che comprano uno o più libri.

 Ho avuto questa illuminazione a seguito della novità libresca più chiacchierata di questi ultimi giorni: l'erba legale data in omaggio con una collana fresca fresca d'uscita in libreria, la "Read and weed".

 Dagli articoli non sono riuscita a evincere esattamente chi sia l'editore.
 Alcuni parlano di una casa editrice ex novo chiamata "Plantasia", altri di una collaborazione tra la Nero edizioni e Plantasia, un'azienda che distribuisce erba legale (ma non è un punto fondamentale di questa faccenda).

 La collana, vendibile ai soli maggiori di diciotto anni, è composta da una serie di titoli affini al gadget allegato, come I paradisi artificiali di Baudelaire o la parte dedicata ai lotofagi dell'Odissea.

 Ovviamente, passati quei due giorni di metabolizzazione della questione, i benpensanti hanno alzato tutti gli scudi possibili, la Mondadori ha annunciato che non la venderà nelle sue librerie, come promesso in un primo tempo, e ho letto addirittura petizioni online contro "la cultura dello sballo".

 Ebbene, non attendetevi da me il pippone sulla sacra legalizzazione della maria perché personalmente non ho mai tirato manco una boccata di canna in vita mia, non è argomento che ha su di me il minimo appeal e fatico da sempre a vedercene uno, ma OVVIAMENTE questo non vuol dire che ritenga la canapa legale la cultura dello sballo o le librerie come i nuovi luoghi dello spaccio.

 In ogni caso, sperando che prima o poi qualcuno regali biscotti, cioccolata o té (ma la vedo dura per le norme della distribuzione del cibo benché confezionato), ecco a voi un rapido elenco di tutti i gadget, più o meno assurdi, che ho visto passare e spassare per la libreria e non solo.

 Siete pronti a entrare nel trip?


ERBA:

1 grammo di erbe legale per ogni libriccino della Plantasia edizioni. Per saperne di più, l'intervista all'editore al link:
 https://www.repubblica.it/cronaca/2019/05/21/news/_un_grammo_di_erba_in_omaggio_con_i_grandi_autori_la_canapa_legale_arriva_in_libreria-226860246/


BIRRA:

Prima dell'erba, venne la birra. 

Nata da una strana (strana perché è insolito vedere una casa editrice collaborare con altre realtà completamente diverse) collaborazione tra l'Iperborea e la Ceres, un paio di anni fa, vide una nuova birra nordica, la Norden, approdare in libreria.

 Il prezioso alcolico andava donato a chiunque avesse comprato un libro Iperborea.

 Omaggio vietato ai minori di 18 anni.
 Grande scorno tra i cassieri che dovendo chiedere il documento d'identità in casi dubbi si ritrovarono assurti al ruolo di buttafuori da discoteca, successo di pubblico.

Prima della famosa erba, era la campagna di gadget più originale di cui avessi memoria.
La storia è raccontata in modo esaustivo in questo articolo del post: https://www.ilpost.it/2017/05/31/pubblicita-iperborea-birra/


CERA DI CUPRA:

Come dimenticare il giveaway al limite del nonsapreineanchedefinirloforsenonvoglio che accompagnò l'uscita del libro di Amabile Giusti "Trent'anni e li dimostro".

 La trama parlava di una quasi trentenne (sottolineando quindi "una donna non più giovanissima" cit), bassa, single, che decide di lasciare il posto fisso (pazzah) senza prospettive.

Fortunatamente ha una casa da affittare (o subaffittare non si capisce) e ovviamente si trova un coinquilino maschilista ma tanto sexy.

 Lasciando perdere la discutibile trama, il top era il premio: i 10 commenti migliori su "cosa di te rivela la tua età" avrebbero avuto diritto a un kit di cera di cupra.
Lancio "Questo romanzo è più efficace di una crema antirughe".


CANOVACCI:

 Non se ne trovano quasi tracce nel web, ma il web non dimentica. Mi è difficile scordare il giveaway social lanciato dalla Garzanti in occasione del lancio de "La scuola degli ingredienti segreti". 
Il vincitore poteva pregiarsi di un omaggio di ben due canovacci.


BORSE DI TELA:

 Il regalo più frequente in assoluto.

 Non c'è casa editrice che non si sia fatta tentare dalla sacca di tela in omaggio, persino i libri di Elena Ferrante ne hanno avuta una molto cool per un periodo.

Alcune sono particolarmente robuste e belle, altre colorate, altre ancora sono di un cotone criminale che dopo un lavaggio è da buttare.

 Mediamente sono molto avvenenti, ormai vero e proprio oggetto di culto per platee di lettori che, effettivamente, aderiscono a certe iniziative solo per averle.

 Una ragazza, in occasione dell'uscita della shopper Bao Publishing di Zerocalcare, venne apposta da Firenze a Milano nella speranza di trovarla.


RACCHETTONI:

 In estate le case editrici sfoderano le loro carte migliori. 
La Salani nel 2018 (non so se ripetuto per il 2019), dava in omaggio ogni due libri un paio di racchettoni. Apprezzabile fossero di legno e non di plastica. Comunque un regalo utile anche se ingombrante in valigia.


BORACCIA:

 Immagino sull'onda del "liberiamoci dalle bottigliette di plastica", quest'anno la Garzanti ha lanciato una campagna che prevede una borraccetta, simile a quella che di solito usano i ciclisti, in omaggio. Utile se non altro.
 La mia di vetro si è drammaticamente rotta (e di solito il metallo tiene l'acqua fresca, se i miei ricordi scout non mi tradiscono).


INFRADITO:

Nel 2018 Giunti e Bompiani regalavano infradito da mare con la scritta "i lettori selvaggi sono a piede libero". Quattro taglie per le donne, due per gli uomini


QUADERNI e QUADERNETTI:

 Gadget gettonatissimo e molto amato, il quaderno/taccuino è usato frequentemente e con risultati altalenanti dalle case editrici.

 Alcune fanno proprio dei quadernetti minimal, in altri casi invece si tratta di taccuino pregevoli e pregiati.
 Nei miei ricordi il migliore rimane un taccuino della collana gli Elefanti Garzanti con la copertina in finta pelle.
Quest'inverno erano particolarmente hipster i quadernetti Iperborea.

CUSCINI MARE:

Un paio di anni fa, in estate, la Feltrinelli lanciò il cuscinetto gonfiabile da spiaggia. Utile.


TELI MARE:

In principio l'idea fu dell'Einaudi, che propose un telo mare ogni due libri. 
Citazioni di Moby Dick e Gita al Faro. Ricordo che in libreria la gente ce li chiedeva con furore e infatti da allora replicano l'impresa, persino copiata, da Feltrinelli.

 Devo ammettere però che (magari è un impressione), pur non essendo entrambi  propriamente teli mare (non sono di spugna per intenderci), mentre il Feltrinelli è davvero utilizzabile in spiaggia,  l'Einaudi sembra più una sorta di bella tovaglia (cotone davvero sottile).

  In ogni caso una tovaglia che qualsiasi lettore apprezzerebbe nella casa al mare in stile coloniale che sogna di avere mentre vive in città.


TAZZE:
Assieme alle sacche di tela, sono il regalo in assoluto più utilizzato dalle case editrici.

Sono anche particolarmente gradite visto il sacro connubio libro-tè (spero sempre diano anche té in omaggio, ma immagino ci siano problemi di una qualche natura legale).

 Molte case editrici hanno regalato tazze negli anni, gli ultimi esempi: "La tazza della gentilezza" in omaggio con 19,9 euro di libri della serie "Wonder" e la Tazza di Santa Klaus della Coccinella editore provvista di vano portabiscotti molto di moda, ma anche molto ingombrante.


CALENDARIO A STRAPPO: 

Da qualche anno la Neri Pozza regala un calendario con singoli giorni a strappo.

Una sorta di quadrotto spesso che contiene una citazione di un libro della casa editrice per giornata. Molto amato dai  clienti. Ne tenevamo uno sul bancone che i clienti più new age consultavano tipo palla dei desideri per avere risposte sulla propria esistenza.

SMALTO: 

 Il top del fashion in materia di gadget è stato raggiunto un paio di anni fa, quando, in omaggio col libro Newton, "Natale con Chanel", veniva dato uno smalto rosso fuoco della TNS Cosmetics chiamato Rosso Dania in onore all'autrice del libro Daniela Farnese.


POCHETTE:

 Per un periodo ci sono arrivati dei poveri libri contenuti in pochette di plastica trasparente fluo. Erano un'idea Sperling per unire l'utile al dilettevole durante le vacanze.


UN COSMETICO SHISEIDO:

In occasione dell'uscita della guida de La Pina "I love Tokyo", in esclusiva per IBS veniva dato in omaggio un cosmetico Shiseido e una borsetta estremamente carina.


VIBRATORE DA BORSETTA:

 In libreria si presentava come una sorta di innocua scatola rossa rettangolare sigillata con scritto Love Toys e un misterioso sottotitolo "Con un raffinato e sorprendente gadget".

 La trama racconta le vicende di una donna con un matrimonio un po' in stallo che, dopo aver perso il lavoro, decide di vendere sex toys a domicilio.

 Il gadget era a tema: un vibratore da borsetta a forma di rossetto.

 A giudicare dal silenzio di quelli che ben pensano, non deve essere mai giunta loro notizia,
Occhio non vede, bigotto non duole.


BORSE, BORSETTE E PORTADOCUMENTI:

 Di tutti i gadget omaggio mai visti in libreria, quelli della Lonely Planet sono a mio parere i migliori.

 Ogni anno regalano qualcosa di davvero utile.

 Si parte da almeno 8 anni fa, quando regalarono una borsa a tracolla molto capiente, per passare poi a un borsello impermeabile (che personalmente uso sempre in viaggio da anni) e al mini zainetto da schiena (esplorato anche da altri, tipo la De Agostini).

 Hanno regalato anche portadocumenti provvisti di bustine di integratori contro il gran caldo e quadernetti per il viaggio. I gadget belli.


TOVAGLIETTA HARRY POTTER:


I gadget di Harry Potter sono una delle cose più bramate del creato e per questo venduti a peso d'oro.

Trovarne in omaggio non è certo semplice, ma quest'inverno per un mesetto, chi acquistava due libri Salani poteva ricevere una tovaglietta per la colazione di HP in regalo.


FRISBEE: 

Da Mondolibri, nell'estate 2016, con 15 euro di libri Disney si poteva ricevere un fresbee in omaggio.


TRAVEL COMFORT KIT:

 Con le guide Marco Polo (sottomarca della Lonely Planet) è possibile ricevere un travel comfort kit composto da mascherina per gli occhi e poggiacollo gonfiabile.

BOOKATINI:

 In fiera (luogo prediletto dei gadget) la Marotta e Cafiero editrice vendono un particolare tipo di libro al buio.
Oltre al solito libro impacchettato secondo il gusto di librai e standisti e venduto alla cieca, nel pacchetto è contenuto anche un pacco di pasta con della passata di pomodoro.
Così, male che vada, vi consolate con un piatto di pasta.


SPILLETTE:

 Amate particolarmente in fiera, non se ne trovano spesso in libreria. 
Sterminato il numero delle case editrici che ne fanno uso, dalla Bao Publishing alla Eris edizioni, fino alla Minimum Fax e alla Babalibri. Particolarmente amate, per ovvi motivi, dalle case editrici di fumetti.
Segnalo la recente spilletta della neonata collana di manga Aiken della Bao, particolarmente bella.


COPERTE:

Da due anni la Feltrinelli, nel periodo invernale, regala una coperta a chi acquista almeno due libri Universale Economica.



 Voi quali gadget avete? Quali vorreste? Quali ricordate e io ho dimenticato nel mio elenco?
Testimoniate!

martedì 19 dicembre 2017

I consigli per il Natale 2017 parte III! Libri per chi ama il Natale, per bambin* costruttor*, per chi ama il Giappone, per chi vuole fare una bella figura e per chi ha a che vedere con non lettori!


Al limite limitissimo, esattamente come ogni anno, giungo con la terza e ultima infornata di consigli natalizi!


 So di aver lasciato fuori tantissime categorie, ma si fa quel che si può, intanto vi ricordo che, nel caso, anche i miei due libri "Quanti dolori, giovane libraia!" 001 edizioni e "Litania per un lettore lamentoso" ed. Verbavolant, sono un valido regalo per grandi e piccini (momento autopubblicitario).

 Bando alle ciance che devo finire i biscotti di Natale che oggi è il mio giorno di libertà!


 A voi!

"DODICI RACCONTI DI NATALE" di Jeanette Winterson ed. Mondadori:

 Mi ha fatto strano vedere un libro di Natale scritto da Jeanette Winterson.
 Non pensavo che una scrittrice così malinconica fosse interessata alla festa preferita di chi ha l'allegria a mille, ama le luci e i cenoni, il caos, le luminarie, le serate coi biscotti e via dicendo.
 Invece mi sbagliavo.

 Se c'è un libro da regalare a un vero appassionato del Natale, quest'anno, è proprio il suo: "Dodici racconti per il Natale".

 Trattasi di un mix di racconti molto vari: autobiografici, storici, favolistici e di fantasmi.
 Forse però la parte migliore è quella delle ricette. 

 Con animo ancora più insolitamente natalizio, la Winterson infatti, abbina a ogni storia un tipico piatto di Natale.

 Rivistissimo direte voi.
  Il bello però è che a ognuno di essi è abbinato un piccolo aneddoto natalizio che potrà stupire molto chi conosce la storia familiare della scrittrice: non riconosciuta dai genitori, viene adottata in fasce da una religiosissima coppia, i signori Winterson.

 Descritti nei suoi vari libri come persone molto rigide, avevano, come tutti gli esseri umani, anche dei lati teneri che escono fuori in queste ricette natalizie: i mince pie di Mrs Winterson, sorta di torte a base di carne e frutta candita, nate dall'ossessione della signora per le scorte dei tempi di guerra, che non smise mai di ammassare, oppure la zuppa allo sherry di Mr Winterson che si cimentava nella preparazione della zuppa inglese.

 Ci sono i ravioli cinesi della libreria Shakespeare and Company, o le ricette personalissime come il salmone affumicati della vigilia e i biscotti salati al formaggi dell'ultimo dell'anno.

 Posso assicurarvi che gronda spirito natalizio da ogni poro ed è scritto magnificamente, come ogni volta.

 Per chi è: Per chi ama smodatamente il Natale e lo aspetta tutto l'anno.


"CONEY ISLAND BABY" di Nine Antico 001 edizioni:

 In questi tempi di caso Weinstein è apparso abbastanza chiaro che molte persone non hanno ben chiaro il confine tra molestia e "legittima" avance.

 Non solo, ho scoperto che non siamo molto lontani dall'età vittoriana, quando attrici, ballerine e affini avevano minor credibilità agli occhi della gente in quanto donne di dubbia fama.

 Insomma, gente che lavora col proprio corpo, in un ambiente ambiguo, che moralità puoi aspettarti?

 Anche per questa confusione che regna un po' sovrana sul rapporto tra i sessi, specialmente in ambito artistico (un ambito, dove, se ho ben capito, agli occhi dei più è giustificabile che le cose vadano "in un certo modo, perché si sa quindi poi non potevi lamentarti di non saperlo"), penso sia molto interessante regalare e regalarvi questo natale la nuova graphic novel di Nine Antico: Coney Island Baby.

 In essa scorrono parallele le esistenze di due icone erotiche degli anni '50-'60: Betty Page e Linda Lovelace.

 Betty Page è praticamente la madre di tutte le pin up moderne, quella che ha donato loro un'intera, inarrivabile, irripetibile, iconografia. 
 Linda Lovelace è invece la protagonista del primo film porno della storia ad aver sdoganato il genere e ad avere un successo da cinematografia mainstream: "Gola profonda".

 La Antico (il cui libro precedente "Il gusto del paradiso" non mi è era piaciuto per niente) è molto brava nel raccontare due storie complesse lasciando al lettore il giudizio finale.

 Linda Lovelace fu abile manipolatrice o triste vittima degli eventi e di un marito violento? 
 E cosa ne è stato di Betty Page, meteora bruciante di un erotismo ancora incredibilmente moderno, convertitasi di colpo al cristianesimo e inghiottita da un volontario oblio?
 Dettagliato, interessante, moderno. Consigliatissimo.

 Per chi è: Per chi ama le belle graphic novel, per chi è appassionato di Pin Up e celebrità e per chi si chiede "Che caspita sta succedendo?" ogni volta che sente parlare dell'affaire Winstein.


"PUBBLICITA'!" a cura di D. Cimorelli e S. Roffi ed. Silvana:

 Ogni anno, puntualmente, arriva la classica persona che deve fare un "regalo costoso".
Non importa che libro sia e di cosa tratti, basta che costi molto. 

Ad alcuni basta che "sembri" costoso, ma non lo sia (anzi, è meglio così), per molti altri, invece, deve costare un sacco e rimangono molto delusi quando non trovano edizioni di pregio sui 300 euro (che solitamente si evitano di tenere perché nessuno guarda neanche di striscio).

 Per il Natale di quest'anno, il regalo "costoso" (ma che viene in realtà 28 euro) o comunque vistoso che vi propongo è il catalogo di una splendida mostra a Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma, sulla pubblicità italiana tra il 1890 e il 1957.

 Dal momento in cui apparvero i primi manifesti pubblicitari affissi sulle strade, fino al secondo dopoguerra, si può sfogliare una galleria artistica eccezionale.

 Prima che schiaffare una donna più o meno nuda anche per pubblicizzare un thermos o una cornice da muro, diventasse l'unica idea fissa e poco originale di eserciti di grafici e pubblicitari (e delle aziende che pretendono cose del genere), i manifesti erano roba sperimentale, appariscente, molto artistica, splendida, attraente e attrattiva.

 Una carrellata dal liberty ottocentesco all'essenziale della povertà anni '40.

 Per chi è: Per gli amanti dell'arte, della grafica e delle tecniche comunicative o, random, per qualcuno a cui dovete fare un regalo vistoso.


"ONNAZZAKA" di Fumiko Enchi ed. Safarà

 Fumiko Enchi è una di quelle storiche scrittrici giapponesi che in Italia purtroppo vedono traduzioni sporadiche o lontanissime nel tempo (addirittura la maggior parte delle sue risalgono ai lontani anni '50, il suo periodo d'oro nel panorama letterario nipponico).

 Safarà edizioni ha ripubblicato "Onnazzaka- Il sentiero dell'ombra", la storia di Tomo, moglie di Yakitomo, ricco funzionario giapponese con una passione per le donne e, diremmo ora, la sensibilità di un cinghiale morto.

 Accade infatti che Tomo riceva dal consorte l'infausto compito di cercargli una concubina.
 E' solo l'inizio di una vita fatta di continui tradimenti del marito e di autocontrollo imposto da una società fortemente rigida e maschilista.

 Il sentiero dell'ombra del titolo è quello nel quale, col passare del tempo, la povera Tomo si avvia, fino al momento della sua morte, quando i nodi verranno al pettine.

 So che pare una recensione preimpostata, ma c'è poco da fare, i libri giappi hanno la loro forza nella scrittura scorrevole e non in trame inutilmente complesse.

 Per chi è: Per gli appassionati del Giappone che sono stufi di ricevere, ogni Natale, il piccolo e costoso Einaudi di Murakami, magnificamente illustrato, ma davvero troppo corto.


"STAMPA CON LA MACCHINA DI GUTENBERG" di Stefano Trainito ed. Gribaudo:

 I bambini moderni hanno molte gatte da pelare.
 O almeno è quello che penso io ogni volta (frequentissimo) che si presenta un genitore affetto dalla psicosi dilagante "Libro da maschio" "Libro da femmina".

  Praticamente passi più tempo a spiegare perché un libro vada bene sia per maschi che per femmine (ma tanto alle fine sceglieranno in base al colore della copertina o al sesso dello sventurato protagonista) che a consigliarli per altri pregi.

 Le case editrici, non si capisce se per complicità e marketing o per rispondere a un bisogno diffuso (scusate, ma secondo me, continuo a dire, folle li assecondano creando "linee da femmine" e "linee da maschi".

 Per una come me che da bambina ha sempre patito i giochi "da femmine" che continuavano a rifilarmi (bambole, barbie, bambolotti piangenti e via discorrendo), penso che adesso sarebbe l'inferno: almeno i libri e i fumetti, all'epoca, erano ancora gender neutral.

 Gli unici libri che invidio ai bambini odierni, rintronati da aspettative di genere o da libri per bambini intelligentissimi figli unici di degni genitori tigre, sono quelli in cui, oltre a imparare, costruisci qualcosa.

 Quelli in cui costruisci i castelli, le macchine di Leonardo da Vinci, i razzi!!!

 Questi giorni è arrivata una piccola perla: "Stampa con la macchina di Gutenberg", un libro che spiega la nascita della stampa e permette di costruire un prototipo in cartoncino fustellato del torchio di Gutenberg.

 Assicuro, conoscendo la storia di Gutenberg (inventore poi scippato della sua invenzione da un perfido assistente in combutta col finanziatore) che i pupi non si annoieranno e anzi, penso, troveranno affascinante capire il sistema di stampa col modellino provvista dalle lettere in gomma che stampano davvero!

 Per chi è: Per bambini, bambine, ma anche appassionati di grafica (o da donare alla propria biblioteca per qualche laboratorio sui libri)!


LA COLLANA BLISTER ed. Agenzia Alcatraz:

 Tocca sempre il consiglio per il regalo libresco a chi i libri proprio non vuole vederli manco in cartolina.

  Parenti e amici a cui dovete fare un regalo per forza (solitamente i parenti), ma è difficile trovare qualcosa sotto i 10 euro che non sia un pensiero che finirà ri-regalato a terzi il 26 mattina.
 Ebbene, Agenzia Alcatraz, per questo natale ha fatto uscire una serie di libri che raccolgono piccole perle dei personaggi più nazionalpopolari che l'Italia possieda.

 Potete scegliere tra Totti (attenzione, non sono barzellette, ma proprio esternazioni der pupone, es "Sei unica!", dalla celebre maglietta dedicata a Ilary), Vasco, Paolo Villaggio e... Sandro Pertini.

 Immagino che l'ultimo sia un regalo per parenti un po' più impegnati, ma potrebbe anche essere un interessante dono per il parente o amico populista, così, almeno, quando deve attribuire qualche citazione a Pertini (che NON era populista) non prende collage inventati da qualcuno sul magico webbe, ma ha una fonte scritta.

 In ogni caso, ve lo assicuro: con Totti e Vasco vi siete messi a posto con gran parte della popolazione italiana.

 E magari il libro riuscite anche a non farglielo riregalare (o almeno a farglielo scartare che un anno ho avuto problemi a ottenere almeno quello).

Per chi è: Per chi ha una passione smodata per Vasco-Totti-Villaggio-Pertini e per i non lettori che volete condurre sulla retta via della lettura.


 E, per finire, spero di aver aiutato qualcuno!

mercoledì 4 ottobre 2017

All Hallow's Read! Anche quest'anno per Halloween scambiatevi libri a tema horror. Più libri e più zucche per tutt* (da un'idea di Neil Gaiman)!

Ok, stavolta sono finalmente al rush finale.

  Il libro è quasi in consegna, mancano solo gli ultimi ritocchi, la scansione della muerte finale e via. 

 Questa quindi dovrebbe essere l'ultima settimana di sacrificio del blog, poi potrò finally tornare a parlare di libri. 

 Sono rimaste dietro un sacco di cose tra cui la Lackberg e il famoso "Ragazze elettriche" (bene, anche benissimo a tratti, ma poteva andare ancora meglio).

 Intanto posto anche qui il lancio di quella follia da malati di Halloween come me che è All Hallow's read!

 L'anno scorso una lettrice, su fb, mi svelò di questa idea molto carina lanciata da Neil Gaiman.

 Si tratta sostanzialmente di scambiarsi dei libri a tema horror durante la festa di Halloween. 

 Il modo in cui decidere di farlo è discrezionale: si può decidere magari di impacchettare i libri e di lanciarli in un mucchio da cui tutti gli invitati dovranno pescare, o magari fare un Dracula segreto (versione di Halloween del Babbo Natale segreto), una pesca o un gioco della bottiglia stregata. Insomma, qualsiasi cosa, vedete voi.

 L'unica regola è che il libro che ogni invitato dovrà portare per partecipare dovrà essere a tema horror (anche i saggi van bene).

 Praticamente per chi come me adora i libri, Halloween e ama la narrativa di genere, è l'apoteosi della felicità!

 Per chi avesse fb, ho creato l'evento sulla pagina "I dolori della giovane libraia" (repetita iuvant)!


giovedì 15 dicembre 2016

I libri che quest'anno vi ritroverete sotto l'albero! Diete longevissime, occhi giocondi, Fufferia ad alta gradazione, saghe che fanno giri immensi e ritornano e una strana ironia papale.

 Ebbene, ormai giunto alla sua quarta edizione, questo post natalizio che vi prepara alla migliore delle poker face davanti ai libri che parenti e amici vi propineranno sotto l'albero, è una tradizione.

 Come fare se gli zii che vedete solo durante le feste e non leggono manco per sbaglio vi hanno chiaramente regalato un libro che freme sotto l'abete in soggiorno?

 Come prepararsi al più perfetto e riconoscente dei sorrisi?

 E come mascherare il WTF davanti al tomo che vostro fratello o il vostro innamorat*, che solitamente leggono solo i foglietti dei medicinali per capire se l'aspirina induce sonnolenza, vi hanno regalato con tanto amore usando violenza alle loro membra trasportate in libreria?


 Niente paura! Anche quest'anno vi aiuto io!

 Siete pronti a scoprire cosa vi attende? Voliam!

LA DIETA DELLA LONGEVITA' di Valter Longo:

 Mettiamola così, se vi sta a cuore il cenone della vigilia e il pranzo di Natale e poi il cenone di Capodanno, il pranzo del primo dell'Anno e la Befana, aprite questo libro direttamente il 7 Gennaio.

 E ve lo regaleranno perché dopo la Dukan e la dieta del gruppo sanguigno di Mozzi e derivati, è la nuova moda che però, al contrario delle prime due, sembra avere basi scientifiche.

 Valter Longo è un biochimico italiano che vive negli Usa e, sulla base di alcuni studi condotti sulle popolazioni più longeve del pianeta, (concentrate in alcuni specifici posti, tra i quali l'Ogliastra e un paesello dell'Aspromonte), ha partorito questa dieta che, dopo un'ospitata da Fazio, è schizzata direttamente in classifica.

 Cosa prevede?

 Se non avete la fortuna di appartenere a una famiglia di centenari e quindi la genetica non vi aiuta, potete lanciarvi nella dieta di Longo.

 Dovete diventare sostanzialmente dei pescetariani, evitando carne, uova e latticini e limitandovi al consumo di alcune tipologie di pesci, tanti legumi, tanta verdura e frutta.
 Dovreste mangiare solo tra le 8 e le 20 ed evitare di farlo almeno per le 4 o 5 ore prima di andare a dormire.
Non ho letto cosa succede ai dolci, ma immagino siano proibiti o che comunque, dovendo evitare burro, latte e uova siano fortemente ridimensionati.

 Inoltre, possibilmente, dovreste indagare su cosa mangiavano i vostri antenati e replicare. 

 Considerando che mia nonna materna mi racconta di quando ammazzavano il porco in campagna e che la cucina gallurese di mio nonno materno è piena di latticini caprini e salumi, immagino che debba rivolgermi alla parte paterna, una bella pizza napoletana, un crocché, delizia al limone e non ne parliamo più.

 Ve lo regaleranno, vi avviso.

PS. La cosa più affascinante di questo libro è stata scoprire, mentre cercavo info, l'esistenza dei cosiddetti nani di Laron, circa 350 persone discendenti da un unico antenato che soffrono di una sindrome genetica che li rende affetti da una sorta di nanismo con vantaggio. Il vantaggio è che non si ammalano di cancro e anche obesi risultano in perfetta salute.


LA PARANZA DEI BAMBINI, D'AVENIA ed ECCOMI:

 Se siete lettori forti e avete per amici e parenti parecchi lettori deboli, preparatevi al tipico regalo di chi non sa cosa rifilarvi, ma con un libro non si sbaglia mai.

 Il problema è che quando i parenti lettori deboli entrano in libreria, si rendono improvvisamente conto che sbagliare, in verità, è probabilissimo e non sanno a che santo votarsi.

  Dopo aver genericamente vessato il libraio con richieste come "Ho bisogno di un libro per fare una bella figura" "Devo fare un regalo ad un avvocato di bella presenza" o "Mi servirebbe un presente per il mio commercialista", (e nessuno riesce a cavargli altre informazioni su questi soggetti, se leggono, cosa, quando, perché), si rivolgono all'unica cosa riesca loro a dare conforto: la classifica.

 Da lì pescano poi o i titoli che conoscono o quelli che gli sembrano più convincenti.

Perciò sappiate che quest'anno il piatto offre: "La paranza dei bambini" di Roberto Saviano (per onestà devo anche far notare che "Il cavallo di ritorno" di Peppe Lanzetta aveva avuto lo stesso tema), "L'arte di essere fragili" del sexy prof Alessandro D'Avenia ed "Eccomi" di Safran Foer.

 Il primo, ormai lo sapranno pure i muri, parla di queste gang di ragazzini napoletani senza scrupoli nè futuro che vogliono fare i big money in breve tempo e vengono manovrati dalla camorra.

 Il secondo racconta del rapporto tra D'Avenia e Giacomo Leopardi, complessa figura letteraria che tutti leggiamo alle superiori senza capirla davvero (non ho letto il libro quindi non so dirvi se D'Avenia possa aiutarvi in tal senso, i libri precedenti mi lasciano dei dubbi).

 Il terzo è il solito romanzo ben scritto dal solito brillante scrittore americano con le solite origini ebraiche e il solito conflitto irrisolto verso la faccenda.


FUFFERIA AD ALTA GRADAZIONE:

 La fufferia quest'anno ha due solidi cavalli di battaglia a sostenerla: Litizzetto e Fabio Volo.

 La prima ha dato alle stampe il suo solito onesto libro, "La bella addormentata in quel posto" composto da capitoletti brevi su fatti di costume (o politica/costume) commentati in modo ironico.

 Un condensato dei minimonologhi che recita seduta sulla scrivania di Fazio. Hanno un loro pubblico, immagino saranno un interessante documento dei nostri tempi tra una trentina d'anni.
 Se saremo sopravvissuti s'intende.

 AAA Altissima probabilità che ve ne regalino almeno due, anche tre.

 Il secondo, forse preso dalla gravità degli impegni televisivi, ha trollato alla grandissima.

 Non avrete infatti impacchettato sotto l'albero il solito romanzo con un uomo pieno di trombamiche alle prese coi dubbi della vita, ma un libretto scritto in non più di cinque minuti.

 Dovete sapere che l'anno scorso ebbe un buon successo un libretto formato da una serie di lettere da compilare.

Bisognava scrivere una lettera a noi stessi tra dieci, venti o trent'anni, oppure ai noi stessi sposati, con figli e via dicendo.
 Poi, si sigillavano le lettere all'interno di alcune buste e si aprivano al momento giusto per scoprire chissà cosa pensavamo noi cinque o dieci anni prima o in caso di figli ecc.

 Era un'idea carina.

 Fabio Volo (o chi per lui) ha deciso di pseudoimitarla con un libro che, in verità, non definirei neanche tale, visto che è una sorta di taccuino in cui ti lascia pagina per pagina delle tracce.

 "L'ultima cosa a cui ho pensato prima di addormentarmi" e tu devi scrivere nelle righe vuote sotto, "La prima cosa a cui ho pensato quando mi sono svegliato" e tu che compili.

 Diciamo che va bene sfruttare la popolarità di un autore e va bene che nessuno deve essere Umberto Eco, ma il libro delle risposte ha più senso di questo libretto che andrebbe bene dato in allegato gratuito con Grazia a Ferragosto.

Auguri.


LIBRI SU HARRY POTTER E DOVE TROVARLI (SOTTO L'ALBERO):

Certi libriiii non finisconooooo, fanno dei giri immensi e poi ritornanoooooo

 Harry Potter quest'anno ha avuto un doppio ritorno di fiamma grazie alla sceneggiatura teatrale "La maledizione dell'erede" e a quella cinematografica di "Animali fantastici e dove trovarli".

 I potteriani di vecchia data e quella di nuova si sono riversati in libreria alla ricerca di qualsiasi libro o gadget magico accessibile ai babbani.

 Molti hanno appreso con dolore (e solo dopo aver comprato il libro) che entrambi i libri sono sceneggiature e no, non esiste il romanzo.

 Alcuni hanno allora fatto ricerche doviziose apprendendo infine che almeno di "Animali fantastici" esiste in realtà un libretto primigenio scritto anni fa dalla Rowling e che, misteriosamente, la Salani ha deciso di non ristampare lasciando inevase centinaia di richieste (problemi di diritti? Astuta secondo loro mossa commerciale per far acquistare la sceneggiatura del film che nulla ha a che spartire con libretto originale? Uno di quei misteri dell'editoria che rimarranno insoluti).

 Ebbene, se poco poco dimostrate inclinazioni verso la letteratura fantastica o semplicemente vi piace andare spesso al cinema, questi potrebbero essere i libri che vi ritroverete sotto l'albero.

 Magari in due o tre copie, magari li avete già sia in inglese o in italiano, ma insomma, Harry Potter è come la lasagna, chi ve lo regala sa che difficilmente potrebbe sbagliare.


VARIE ED EVENTUALI:

Se siete poco poco delle giovinette o giovinetti dediti alle storie romantiche e ai romanzi d'amore, sappiate che per andare sul sicuro vi regaleranno un libro che al 90% già popoleranno la vostra libreria.

 Trattasi di "Io prima di te" (o anche del suo seguito "Io dopo di te") la storia, se ho ben capito, di un uomo paralizzato e della sua spontanea e amorevole "badante" che riporta la gioia nella sua vita prima dell'inevitabile.

 Per la serie "la sindrome della crocerossina non passa mai di moda".


 Se invece siete considerati gli intellettuali del gruppo, specie se di genere femminile, anche quest'anno Alberto Angela, balzato come non mai agli onori della cronaca come sex symbol, ha donato al mondo il suo libro divulgativo "Gli occhi della Gioconda".

Parliamo del titolo inquietante
alla luce di questo orrendo 2016

Infine, tenete sempre presente la possibilità religiosa.


 Ho visto addirittura una sorta di gigacofanetto con le frasi di Papa Francesco e accessori vari, il Papa attuale ha infatti una florida produzione (sua e su di lui) che Ratzinger si sognava e il parente che tenta di convertirvi, (con la solida scusa che è Natale e festeggiamo la nascita di Gesù), c'è in ogni famiglia.

Cercare di non produrre una faccia sconcertata davanti al titolo dell'ultimo tomo papale sarà dura, ma ce la farete, credo in voi.


E voi? Avete paura? Avete già il sentore che alcuni di questi preziosi tomi alberghi sotto il vostro abete? Testimoniate!

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