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giovedì 15 dicembre 2016

I libri che quest'anno vi ritroverete sotto l'albero! Diete longevissime, occhi giocondi, Fufferia ad alta gradazione, saghe che fanno giri immensi e ritornano e una strana ironia papale.

 Ebbene, ormai giunto alla sua quarta edizione, questo post natalizio che vi prepara alla migliore delle poker face davanti ai libri che parenti e amici vi propineranno sotto l'albero, è una tradizione.

 Come fare se gli zii che vedete solo durante le feste e non leggono manco per sbaglio vi hanno chiaramente regalato un libro che freme sotto l'abete in soggiorno?

 Come prepararsi al più perfetto e riconoscente dei sorrisi?

 E come mascherare il WTF davanti al tomo che vostro fratello o il vostro innamorat*, che solitamente leggono solo i foglietti dei medicinali per capire se l'aspirina induce sonnolenza, vi hanno regalato con tanto amore usando violenza alle loro membra trasportate in libreria?


 Niente paura! Anche quest'anno vi aiuto io!

 Siete pronti a scoprire cosa vi attende? Voliam!

LA DIETA DELLA LONGEVITA' di Valter Longo:

 Mettiamola così, se vi sta a cuore il cenone della vigilia e il pranzo di Natale e poi il cenone di Capodanno, il pranzo del primo dell'Anno e la Befana, aprite questo libro direttamente il 7 Gennaio.

 E ve lo regaleranno perché dopo la Dukan e la dieta del gruppo sanguigno di Mozzi e derivati, è la nuova moda che però, al contrario delle prime due, sembra avere basi scientifiche.

 Valter Longo è un biochimico italiano che vive negli Usa e, sulla base di alcuni studi condotti sulle popolazioni più longeve del pianeta, (concentrate in alcuni specifici posti, tra i quali l'Ogliastra e un paesello dell'Aspromonte), ha partorito questa dieta che, dopo un'ospitata da Fazio, è schizzata direttamente in classifica.

 Cosa prevede?

 Se non avete la fortuna di appartenere a una famiglia di centenari e quindi la genetica non vi aiuta, potete lanciarvi nella dieta di Longo.

 Dovete diventare sostanzialmente dei pescetariani, evitando carne, uova e latticini e limitandovi al consumo di alcune tipologie di pesci, tanti legumi, tanta verdura e frutta.
 Dovreste mangiare solo tra le 8 e le 20 ed evitare di farlo almeno per le 4 o 5 ore prima di andare a dormire.
Non ho letto cosa succede ai dolci, ma immagino siano proibiti o che comunque, dovendo evitare burro, latte e uova siano fortemente ridimensionati.

 Inoltre, possibilmente, dovreste indagare su cosa mangiavano i vostri antenati e replicare. 

 Considerando che mia nonna materna mi racconta di quando ammazzavano il porco in campagna e che la cucina gallurese di mio nonno materno è piena di latticini caprini e salumi, immagino che debba rivolgermi alla parte paterna, una bella pizza napoletana, un crocché, delizia al limone e non ne parliamo più.

 Ve lo regaleranno, vi avviso.

PS. La cosa più affascinante di questo libro è stata scoprire, mentre cercavo info, l'esistenza dei cosiddetti nani di Laron, circa 350 persone discendenti da un unico antenato che soffrono di una sindrome genetica che li rende affetti da una sorta di nanismo con vantaggio. Il vantaggio è che non si ammalano di cancro e anche obesi risultano in perfetta salute.


LA PARANZA DEI BAMBINI, D'AVENIA ed ECCOMI:

 Se siete lettori forti e avete per amici e parenti parecchi lettori deboli, preparatevi al tipico regalo di chi non sa cosa rifilarvi, ma con un libro non si sbaglia mai.

 Il problema è che quando i parenti lettori deboli entrano in libreria, si rendono improvvisamente conto che sbagliare, in verità, è probabilissimo e non sanno a che santo votarsi.

  Dopo aver genericamente vessato il libraio con richieste come "Ho bisogno di un libro per fare una bella figura" "Devo fare un regalo ad un avvocato di bella presenza" o "Mi servirebbe un presente per il mio commercialista", (e nessuno riesce a cavargli altre informazioni su questi soggetti, se leggono, cosa, quando, perché), si rivolgono all'unica cosa riesca loro a dare conforto: la classifica.

 Da lì pescano poi o i titoli che conoscono o quelli che gli sembrano più convincenti.

Perciò sappiate che quest'anno il piatto offre: "La paranza dei bambini" di Roberto Saviano (per onestà devo anche far notare che "Il cavallo di ritorno" di Peppe Lanzetta aveva avuto lo stesso tema), "L'arte di essere fragili" del sexy prof Alessandro D'Avenia ed "Eccomi" di Safran Foer.

 Il primo, ormai lo sapranno pure i muri, parla di queste gang di ragazzini napoletani senza scrupoli nè futuro che vogliono fare i big money in breve tempo e vengono manovrati dalla camorra.

 Il secondo racconta del rapporto tra D'Avenia e Giacomo Leopardi, complessa figura letteraria che tutti leggiamo alle superiori senza capirla davvero (non ho letto il libro quindi non so dirvi se D'Avenia possa aiutarvi in tal senso, i libri precedenti mi lasciano dei dubbi).

 Il terzo è il solito romanzo ben scritto dal solito brillante scrittore americano con le solite origini ebraiche e il solito conflitto irrisolto verso la faccenda.


FUFFERIA AD ALTA GRADAZIONE:

 La fufferia quest'anno ha due solidi cavalli di battaglia a sostenerla: Litizzetto e Fabio Volo.

 La prima ha dato alle stampe il suo solito onesto libro, "La bella addormentata in quel posto" composto da capitoletti brevi su fatti di costume (o politica/costume) commentati in modo ironico.

 Un condensato dei minimonologhi che recita seduta sulla scrivania di Fazio. Hanno un loro pubblico, immagino saranno un interessante documento dei nostri tempi tra una trentina d'anni.
 Se saremo sopravvissuti s'intende.

 AAA Altissima probabilità che ve ne regalino almeno due, anche tre.

 Il secondo, forse preso dalla gravità degli impegni televisivi, ha trollato alla grandissima.

 Non avrete infatti impacchettato sotto l'albero il solito romanzo con un uomo pieno di trombamiche alle prese coi dubbi della vita, ma un libretto scritto in non più di cinque minuti.

 Dovete sapere che l'anno scorso ebbe un buon successo un libretto formato da una serie di lettere da compilare.

Bisognava scrivere una lettera a noi stessi tra dieci, venti o trent'anni, oppure ai noi stessi sposati, con figli e via dicendo.
 Poi, si sigillavano le lettere all'interno di alcune buste e si aprivano al momento giusto per scoprire chissà cosa pensavamo noi cinque o dieci anni prima o in caso di figli ecc.

 Era un'idea carina.

 Fabio Volo (o chi per lui) ha deciso di pseudoimitarla con un libro che, in verità, non definirei neanche tale, visto che è una sorta di taccuino in cui ti lascia pagina per pagina delle tracce.

 "L'ultima cosa a cui ho pensato prima di addormentarmi" e tu devi scrivere nelle righe vuote sotto, "La prima cosa a cui ho pensato quando mi sono svegliato" e tu che compili.

 Diciamo che va bene sfruttare la popolarità di un autore e va bene che nessuno deve essere Umberto Eco, ma il libro delle risposte ha più senso di questo libretto che andrebbe bene dato in allegato gratuito con Grazia a Ferragosto.

Auguri.


LIBRI SU HARRY POTTER E DOVE TROVARLI (SOTTO L'ALBERO):

Certi libriiii non finisconooooo, fanno dei giri immensi e poi ritornanoooooo

 Harry Potter quest'anno ha avuto un doppio ritorno di fiamma grazie alla sceneggiatura teatrale "La maledizione dell'erede" e a quella cinematografica di "Animali fantastici e dove trovarli".

 I potteriani di vecchia data e quella di nuova si sono riversati in libreria alla ricerca di qualsiasi libro o gadget magico accessibile ai babbani.

 Molti hanno appreso con dolore (e solo dopo aver comprato il libro) che entrambi i libri sono sceneggiature e no, non esiste il romanzo.

 Alcuni hanno allora fatto ricerche doviziose apprendendo infine che almeno di "Animali fantastici" esiste in realtà un libretto primigenio scritto anni fa dalla Rowling e che, misteriosamente, la Salani ha deciso di non ristampare lasciando inevase centinaia di richieste (problemi di diritti? Astuta secondo loro mossa commerciale per far acquistare la sceneggiatura del film che nulla ha a che spartire con libretto originale? Uno di quei misteri dell'editoria che rimarranno insoluti).

 Ebbene, se poco poco dimostrate inclinazioni verso la letteratura fantastica o semplicemente vi piace andare spesso al cinema, questi potrebbero essere i libri che vi ritroverete sotto l'albero.

 Magari in due o tre copie, magari li avete già sia in inglese o in italiano, ma insomma, Harry Potter è come la lasagna, chi ve lo regala sa che difficilmente potrebbe sbagliare.


VARIE ED EVENTUALI:

Se siete poco poco delle giovinette o giovinetti dediti alle storie romantiche e ai romanzi d'amore, sappiate che per andare sul sicuro vi regaleranno un libro che al 90% già popoleranno la vostra libreria.

 Trattasi di "Io prima di te" (o anche del suo seguito "Io dopo di te") la storia, se ho ben capito, di un uomo paralizzato e della sua spontanea e amorevole "badante" che riporta la gioia nella sua vita prima dell'inevitabile.

 Per la serie "la sindrome della crocerossina non passa mai di moda".


 Se invece siete considerati gli intellettuali del gruppo, specie se di genere femminile, anche quest'anno Alberto Angela, balzato come non mai agli onori della cronaca come sex symbol, ha donato al mondo il suo libro divulgativo "Gli occhi della Gioconda".

Parliamo del titolo inquietante
alla luce di questo orrendo 2016

Infine, tenete sempre presente la possibilità religiosa.


 Ho visto addirittura una sorta di gigacofanetto con le frasi di Papa Francesco e accessori vari, il Papa attuale ha infatti una florida produzione (sua e su di lui) che Ratzinger si sognava e il parente che tenta di convertirvi, (con la solida scusa che è Natale e festeggiamo la nascita di Gesù), c'è in ogni famiglia.

Cercare di non produrre una faccia sconcertata davanti al titolo dell'ultimo tomo papale sarà dura, ma ce la farete, credo in voi.


E voi? Avete paura? Avete già il sentore che alcuni di questi preziosi tomi alberghi sotto il vostro abete? Testimoniate!

lunedì 28 novembre 2016

E' un uccello? E' un aereo? Macchè, è un Papa! Da "The young Pope" alla narrativa, 6 storie letterarie di Papi fantascientifici, tra robot, catastrofi nucleari, amanuensi ed LSD.

 Il fidanzato della mia sorella di mezzo, come molti italiani, ha Sky.

 Io non possiedo l'abbonamento e francamente, guardando pochissima tv, non ne ho mai sentito la grande necessità, finché, l'ultima volta che sono scesa a casa mia, egli ha avuto l'improvvida idea di farmi vedere la prima puntata di "The young Pope".

 La fiction di Sorrentino, che ha per protagonista un giovane Papa avvenente, era quanto potesse attrarmi di meno, ma quella sera non avevamo molto altro da fare e così il divano ci ebbe.

 Ebbene, la prima puntata è un capolavoro assoluto e mi ha lasciata drammaticamente priva di un seguito finché qualche tv in chiaro non mi donerà il seguito.

 L'idea geniale del buon Sorrentino (io ho visto tutti i suoi film tranne quello americano e li ho trovati piacevoli, ma non sconvolgenti) è quella di mettere in scena un raro esempio di fantascienza soft.
Perché, che la Chiesa cattolica possa davvero eleggere un sexy Papa di neanche cinquant'anni che dopo l'elezione si rivela ingestibile dalle gerarchie vaticane, è davvero fantascienza.

 Ma è un genere di sci-fi con cui si può giocare molto e si può indagare tantissimo.

 La fantascienza migliore, a mio parere, non è quella dei robot o degli alieni fini a sé stessi, dei viaggi nel tempo e dei superpoteri come divertissement di chi scrive e chi legge, ma quella cosiddetta "sociale" che indaga, usando i termini di un assurdo organizzato, le derive più infide e nascoste della società e dell'animo umano.

 Una tipologia molto in voga in passato, adesso assai rara.

 Sorrentino l'ha rispolverata con grande sagacia ed enorme saggezza: ha scelto infatti un'istituzione, il Papato, per molti versi degna di un romanzo di fantascienza.

 In passato ci sono stati Papi discutibili, viziosi, instabili che hanno però fatto la storia, cosa accadrebbe se una scheggia impazzita si conficcasse per caso proprio all'apice della gerarchia ecclesiastica?

 Visto che la realtà, ultimamente, ci tiene a diventare fantascientifica, (in senso negativo), mi sembra la fiction giusta al momento giusto.

 In ogni caso, mentre spero di riuscire a vedere le altre puntate (e sono in ogni caso riuscita a ossessionarmi con la canzone di Nada coi soli articoli), ho pensato a una piccola rassegna di papi fantascientifici in letteratura!

 Accendete i vostri papa-razzi!


ROMA SENZA PAPA di Guido Morselli:

 Non tutti conoscono la storia di Guido Morselli, sfortunatissimo autore di talento che per tutta la vita inseguì il sogno di essere pubblicato (e qui apriamo una pagina nera nella storia dello scoutismo letterario, Calvino rifiutò Morselli, ma ha lanciato De Carlo, inquietante) e che infine si suicidò, assai probabilmente, anche per la delusione e la tristezza provocate dai continui rifiuti editoriali.


Quasi subito dopo la morte, a beffa, iniziò la sua scoperta che ha portato alla divulgazione della sua opera, molto originale e molto ben scritta.

 "Roma senza Papa" è un suo audace (per i nostri tempi bigotti direi audacissimo) libro che immagina un mondo sempre meno spirituale, non tanto perché materialista, quanto perché ormai così profondamente secolarizzato da rendere il papato un'istituzione vetusta che, per sopravvivere deve ricorrere a un profondo rinnovamento.

 In una sorta di Unione Europea che ha adibito l'Italia a paradiso turistico (e di solo turismo deve occuparsi, altro che fabbriche), la decisione del nuovo Papa, (un giovane straniero che ha una tenera amicizia con una teosofa di Bangalore e tende a mostrarsi poco in pubblico), di trasferire il Vaticano da Roma a Zagarolo, è un vero problema.
 Cosa succederà alla città eterna quando il turismo tracollerà?

 Vediamo tutto con gli occhi del prete svizzero (e sposato) molto conservatore Walter, assai sconcertato (prima di abituarsi) davanti ai profondi cambiamenti romani: religioni che tendono a sincretizzarsi, gesuiti che fanno uso di LSD durante l'addestramento, conversione di macchine pensanti, matrimoni gay e preti ultrà che guidano tifoserie calcistiche agitate.
 Ho la vaga idea che Sorrentino una letta gliel'abbia data.


I CANTI DI HYPERION di Dan Simmons:

 E' uno dei libri della saga di Hyperion, un mix complesso, ma benissimo scritto di alieni, intelligenze artificiali che mirano a sterminare l'umanità tipo Matrix, battaglie spaziali e papi guerrieri.
In questo caso il novello Giulio II è Papa Urbano XVI che tenta una crociata spaziale non sapendo di essere in realtà una pedina nelle mani delle malvagie AI.

 Nel primo libro della serie (l'unico che ho letto, "Hyperion") un gruppo di persone viene costretto a recarsi su Hyperion, un pianeta periferico, per una lunga serie di motivi. Ognuna di loro racconterà, durante il viaggio, la sua storia e il motivo per il quale è collegato a quell'oscuro luogo.

 Il sacerdote Lenar Hoyt (che è nientepopodimeno che papa Urbano XVI) ha perso su Hyperion un suo vecchio compagno, un gesuita mandato a convertire uno strano popolo, i Bikura, vittime di un parassita che causa loro una curiosa dannazione: ogni qualvolta muoiono, li fa resuscitare, mangiando la loro vitalità di volta in volta e riducendoli lentamente a zombie privi di intelletto.

Altro che zombie gay in Vaticano e suore ninja.


IL PAPA DEFINITIVO di Clifford Simak:


 In una galassia lontana lontana, sul pianeta chiamato, "Fine di niente", un gruppo di robot e di umani ha fondato un Vaticano alternativo che prende significativamente il nome di Vatican-17.

 Perché? 
 Secoli prima gli esseri umani, avevano negato il diritto di culto anche ai robot in nome della loro presunta mancanza di anima.
 Decisi ad avere una loro religione, un gruppo di robot fuggiaschi aveva fondato un doppione del Vaticano con tanto di robot cardinali e robot monaci che riproduceva in tutto e per tutto la gerarchia ecclesiastica.

 Al centro di tutto un enorme calcolatore, chiamato il Papa Definitivo, che memorizza e processa tutte le informazioni spirituali e religiose provenienti dall'universo in un'ideale tentativo di incanalare ogni pulsione mistica del'universo.


UN CANTICO PER LEIBOWITZ di Walter M. Miller jr:

Distopia in tre parti, vede il mondo chiudere malamente il suo cerchio di autodistruzione.

 Dopo una guerra nucleare che ha spazzato via gran parte del pianeta e degli esseri umani, riportando la tecnologia e le conoscenze tecnologiche ad un livello più o meno medievale, alcune neonate comunità monastiche si sforzano di trascrivere documenti del passato di cui non capiscono più il senso, ma che percepiscono come importanti (documenti in genere trovati in bunker antiatomici).

 Un giovane novizio ritrova un documento che sembrerebbe essere appartenuto a San Leibowitz, il fondatore dell'ordine amanuense che la Chiesa di Nuova Roma (in Missouri) sta tentando di canonizzare. Il Papa in trono è Leone XXI.

 La seconda parte vede una lotta, secoli dopo, tra stato e Chiesa per la supremazia sul territorio, mentre l'ultima ripropone l'umanità sull'orlo della catastrofe nucleare.

 E' a questo drammatico punto che un ordine di Frati è incaricato di mettere in atto l'astuto piano ordito dagli ultimi due papi, Celestino VIII e Paolo VII: partire per Alpha Centauri e lì dar vita ad una colonia dove mettere in salvo un gruppo di bambini e rifondare la chiesa di Roma.

 Non si può dire che il Vaticano non si attrezzi.


BUONE NOTIZIE DAL VATICANO di Robert Silverberg:

Racconto purtroppo brevissimo, ma delizioso, è una semplice conversazione tra un gruppo di teologi e turisti che attendono al bar di sapere se il nuovo Papa è stato eletto.

 La particolarità è che il nuovo Papa promette di essere profondamente innovativo e innovatore: è infatti un robot.

 Il tono generale degli avventori è abbastanza ottimista: il nuovo Papa ha molti pregi, tra i quali un vasto seguito tra i fedeli robotici, un'ottima fama teologica e, fatto non indifferente, dovrebbe essere l'ultimo Papa da eleggere visto che non può morire.

 Il finale è a base di razzi e non ve lo svelo.


IL DILEMMA DI BENEDETTO XVI di James Herbert Brenner:

Racconto abbastanza sconosciuto, salito agli onori della cronaca per aver curiosamente profetizzato non solo nome, ma anche aspetto (in copertina) del Papa omonimo.

 La storia narra le gesta del Papa alle prese con un acerrimo nemico Victor Ling, una sorta di neofascista che ha pretese sul trono di Anderstraad.

 Il Papa, che vive ormai a Ginevra, potrà sconfiggerlo e strappargli il trono solo se dimostrerà di essere sano di mente al più grande psichiatra del regno, Steinmann.
 Peccato che tra visioni mistiche e paranoia non sarà facile.


E voi conoscete qualche altro fantascientifico Papa? Odiate o amate la fiction di Sorrentino? Testimoniate!

venerdì 18 dicembre 2015

I 9 (e più libri) che quest'anno vi ritroverete sotto l'albero. Tra magagne vaticane, Fabio Volo che svolazza in vetta, lotta per i tormentoni, eredi di Twilight, colori e anziani grafomani, tutto quello che vi aspetta!

E anche quest'anno siamo arrivati al fatidico punto di dicembre in cui si può, con ragionevole certezza, vaticinare quali libri vi troverete sotto l'albero.
  Cosa nascondono quei pacchetti sospetti che parenti vicini e lontani, amici vicini e lontani, nemici, colleghi, capi e sottoposti vi hanno consegnato (o stanno per farlo), carichi di speranze e sollievo?
 Vi tolgo d'impaccio, anche quest'anno potrete sfoggiare un'invidiabile poker face e salvare le apparenze, necessità principale di ogni Natale che si rispetti.
 Siete pronti a sapere a cosa andate incontro?
 Let's go!

SCANDALO IN VATICANO (il milionesimo della loro storia, ma che je frega):
 Fittipaldi e Nuzzi sono i due giornalisti che hanno scritto "Avarizia" e "Via Crucis", libri che si basano su documenti segreti vaticani gettandol'ennesima luce sugli ennesimi scandali finanziari di questa istituzione che è la Chiesa, bravissima a fare la morale agli altri, ma mai a sé stessa. 
 Ho trovato commovente il loro tentativo, soprattutto della Chiarelettere di far passare questi due tomi non come una sassata micidiale alla comunque impenetrabile facciata ecclesiastica, ma come un sostegno alla grande riforma di Papa Francesco. 
 Loro non stanno assolutamente attaccando l'amatissimo Papa, ma tutto ciò  e chi gli sta attorno e che egli sta combattendo con instancabile coraggio.
 Immagino che con Ratzinger tutto sarebbe stato più semplice, ma ora per criticar la Chiesa bisogna stare sempre bene attenti a ricordare che comunque questo Papa è favoloso, meraviglioso, magico. 
 I due comunque sono finiti sui banchi del tribunale ecclesiastico e non si sa come andrà a finire. 
 Gli italiani, come fanno sempre, si sono gettati sullo scandalo fumante, che poi, io mi chiedo, che razza di scandalo sia. Cioè, a me che mi vengano a dire che ci siano ecclesiastici che ladrano e oscuri maneggi in quel di San Pietro non è che stupisce più di tanto. Quello che mi stupisce è perché tutti sbavino per leggere chi rubava cosa, che il libro di Nuzzi venda centinaia di copie in due giorni, e poi tutto rimane sempre uguale e inattaccabile. Voglio capire, perché leggete? Per sport?
 Comunque state pur certi che se voi, come me, siete stati alla larga dalla faccenda, avete il doppio delle possibilità di vedervi rifilare i due librazzi. Quando i parenti sanno che preferite stare alla lontana dai preti è impossibile per loro resistere alla tentazione di rifilarvi un libro in cui essi sono, nel bene o nel male, coinvolti.

FABIO VOLO:
 La mia dolce metà che ha studiato lingue e mi maledice regolarmente perché l'incontro con la mia splendida persona le ha impedito di realizzare il suo sogno pupesco di vivere all'estero, si è molto appassionata al nuovo programma di Severgnini, "L'erba del vicino".  
 Il format prevede un parallelismo su alcune nostre abitudini o istituzioni e quelle di un paese straniero. L'ultima puntata vedeva il raffronto tra noi e gli Stati Uniti. Il confronto mi ha permesso di capire che negli Usa il fatto che la sanità non sia accessibile a tutti è un problema che non si pongono assolutamente nei nostri stessi termini. Non puoi, amen. Inoltre mi ha concesso di vedere Don Winslow, di cui è appena uscito il nuovo libro "Il cartello", ringraziare pubblicamente Saviano e Fabio Volo per l'aiuto dato alla diffusione del suo libro in Italia.
  Ora, posto che io non credo che Winslow abbia avuto beneficio effettivo alcuno da un'eventuale sponsorizzazione di Fabio Volo, e posto che, secondo me, Zerocalcare ha contribuito ben di più all'affermazione della sua stella, questo è sicuramente un punto di non ritorno.
 Ormai Fabio Volo è considerato uno scrittore vero, la massa lo ha incoronato anche stavolta. E' primo in classifica nonostante l'ennesimo titolo identico e trama pressocché identica (ma stavolta ci sono dei figli di mezzo mi pare, probabilmente perché è diventato padre). 
 Se continueremo a seguire il corso della sua vita attraverso i suoi libri, tra una trentina di anni e anche meno avremo un libro su un uomo in andropausa, munito nipotini irriverenti e tresche tra anziani con l'ansia da impegno, ai vertici delle vendite.

VA', METTI UNA SENTINELLA: 
In "On writing" Stephen King esprime un'idea un po' biblica della scrittura.
 Per lui la faccenda funziona come la parabola dei talenti: se hai un talento hai il dovere di sfruttarlo, seppellirlo equivale ad un delitto incomprensibile e imperdonabile. Portava come esempio proprio Harper Lee: a cosa serve, si chiedeva, possedere un talento tanto grande se scrivi un solo libro in cinquant'anni?
 Quasi vent'anni dopo "On writing" ecco che Harper Lee fa uscire un secondo libro, il seguito del primo, una cosa talmente strana che c'è stata persino un'indagine per capire se l'autrice fosse in grado di intendere e volere quando ha acconsentito alla pubblicazione. Lo era (anzi, lo è), visto che è ancora viva. 
 Dicono che il libro, scritto in realtà prima de "Il buio oltre la siepe" sia un po' deludente. Prima o poi immagino che lo leggerò, magari me lo regalano a Natale, perché, siatene certi, se siete lettori forti potreste trovarlo ben impacchettato da qualche astuto parente, sotto l'albero.

AFTER:
 E' una maledizione.  
E' da un anno che ogni due mesi arriva un nuovo capitolo di questa interminabile e prolificissima saga (ovviamente dai titoli anonimi e copertine tutte uguali, tanto per confonderci meglio) che vende in modo inquietante. Tutto si può dire dei famosi young adult tranne che non leggano. 
A loro si deve non solo la lettura, ma anche la produzione stessa delle saghe che leggono. "After" infatti è il prodotto di una fanfiction sui One Direction, con protagonista la solita ragazzetta timida e il solito belloccio maledetto che se ne innamora. Tanto per non sbagliare le fonti di ispirazione di Anna Todd, l'autrice, sono "Twilight" e le 50 sfumature.
 Anche lei come la James ha iniziato autopubblicandosi e anche lei vende quintalate di libri. Questo credo che non avrò mai il coraggio di leggerlo. Leggo da internet che dopo quest'ultimo, "Amore infinito", lo stillicidio si è finalmente concluso.
 Visto che è una reazione a catena inarrestabile, sono curiosa di sapere a quale capolavoro della letteratura mondiale fungerà da ispirazione. Chi sarà il post After? Lo scopriremo il prossimo Natale.

GUCCINI:
Ho una teoria, cinica, sull'iperproduttività di alcuni autori anziani (il grafomane Camilleri in primis): ormai sentono la fine dell'esistenza vicina e la necessità di esprimere tutto quello che hanno lasciato indietro negli anni o temono di non avere più il tempo di produrre.
  Quest'anno il buon Guccini, di cui vidi un concerto durante l'università proprio temendo che si sarebbe presto ritirato, ha fatto l'en plain. La gente arriva, ti chiede, "L'ultimo di Guccini" e tu non sai se si rifesce al suo "Un matrimonio, un funerale per non parlar del gatto" (il famoso libro che ogni anno ad un certo punto sparisce dalla circolazione al momento più bello perché in riassortimento), al cd, e, mi pare di aver capito, un cd con allegato book fotografico. 
 Ho letto due libri di Guccini, "Il dizionario delle cose perdute" e "Non so che viso avesse", entrambi non romanzi, ma ricordi. Non ho perciò una vera opinione su Guccini scrittore, se siete tra i molti che riceveranno il suo tomo questo Natale, fatemi sapere.

IL NATALE ADDOSSO, L'AUTUNNO E' GIA' PASSATO, LA CLASSIFICA SI E' ALLUNGATA MEZZO METRO:
 Quest'anno editoria e scrittori sembrano aver deciso di sparare cartucce di prim'ordine, tutte insieme e tutte di forte impatto.  
La sensazione è quella di fine Maggio quando le radio, dopo una primavera in cui hai ascoltato canzoni dimenticabilissime (come mai la primavera non ha mai un tormentone?) iniziano a sfornare hit orecchiabili, su hit ballabili, su hit orecchiabili e ballabili. Quale di esse diventerà il simbolo dell'estate? Quale sarà destinata a trapanarci il cervello a qualsiasi ora del giorno e della notte per tre mesi per poi sparire con le prime piogge di settembre?
 Ecco, questo Natale è tutto un papabile tormentone. Sono usciti: il nuovo di Carrisi, il nuovo della Murgia, il nuovo di Pamuk, il nuovo di Sepulveda (che ormai fa solo libri con animali che insegnano cose ad altri animali o esseri umani), è uscito il nuovo di Gregory (l'autore del ciccionissimo "Shantaram"), il quarto della saga di "Uomini che odiano le donne", la nuova fatica di Isabel Allende, di Patricia Cornwwll ecc. ecc. ecc.
 Potrei continuare con un'altra mezza pagina, ma il senso rimane lo stesso: è il classico anno in cui gli scrittori, come i cantanti, si svegliano tutti insieme e iperproducono in massa. 
 Chi vincerà la sfida del tormentone?

ALBERTO ANGELA: 
 E' una certezza natalizia, come Bruno Vespa. Il giorno in cui uno dei due mancherà all'appello, sarà uno dei segni della fine del mondo ormai prossima. Quest'anno, siccome non avevamo sentito parlare abbastanza del Papa e di Roma (a proposito, ora che si è dimesso Marino non sento più notizie dalla capitale, tutto è tornato nella tranquilla fanga precedente) anche Alberto Angela si è unito alla scia favorevole di Bergoglio con un libro su San Pietro.
 Amatissimo dai parenti più anziani e dalle cinquantenni piacenti, Alberto Angela è una certezza del regalo impegnato, ma neutrale. Quel regalo che vi fanno persone che non vi conoscono benissimo (o vi  conoscono, ma non hanno mai indagato bene i vostri gusti letterari), ma hanno la necessità di apparire bene. Il regalo di circostanza perfetto. Fatemi sapere in quanti di voi l'hanno ricevuto.
 Per la cronaca, se non avete mai visto San Pietro, è anche un buon viatico per convincervi ad andare a Roma. In questi anni al nord ho conosciuto troppa gente che è stata a Parigi cinque volte, a Londra, sei e a Roma una, di solito in gita alle medie. Magari Albertone vi fa venire voglia.

ART THERAPY:
Questa nuova pratica (ma pare fosse in voga già nei rutilanti anni '60), ha iniziato ad avere un suo seguito nella tarda primavera di quest'anno, ora siamo giunti a livelli da esplosione.
 Le vendite toccano picchi incredibili, sto parlando dei libri da colorare. Pare che la cosa aiuti a combattere lo stress (a me ne farebbero venire di più, ma sono gusti). Ormai ci sono libri per tutti i gusti: teneri gattini, decorazioni natalizie, animali, vestiario, foreste lussureggianti, animali scandinavi.
  La consacrazione è giunta quando anche lo star system ha allungato le sue grinfie su questo territorio inesplorato. Barbara D'Urso ancora non è ci è arrivata, ma la Marcuzzi ha già piantato la sua bandierina
 Costei ha infatti un fashion blog, la pinella, molto seguito, e da lì ha lanciato il suo libro di Art Therapy: "La pinella a colori". Pare infatti che essa, vera trend setter, abbia sempre avuto la passione del colorar nei contorni, tanto da voler condividere coi suoi fan, i suoi disegni favoriti.
 Vende. State attenti ai vostri parenti non lettori, potrebbero scambiarlo per un libro vero e rifilarvelo.

 E voi? In quanti avete già il pacchetto pronto sotto l'albero? In quanti siete i regalanti codeste perle? Confessate su questi schermi! (O fate sapere com'è andata dopo il 25)!

domenica 29 dicembre 2013

Cosa resterà di questo 2013? Il giro dell'anno in 12 libri! Tra grandi vecchie, Grillo e Renzi, mayali e divette, nuovi Duran Duran e papi star un'istantanea dell'anno che se ne va!

Allora, volevo fare la classifica dei libri migliori del 2013, poi mi sono scontrata con un mio duplice grande difetto:
1) La mia memoria a lungo termine (in realtà anche quella a breve) fa schifo, quindi ho faticato enormemente a ricordare cosa fosse uscito quest'anno e cosa nel 2012-2011 (nella mia mente è tutto un enorme pastone). 2) Io leggo in modo completamente anarchico. Rarissimamente mi lancio sulle novità, magari mi segno i titoli, ma vuoi che aspetto l'economica, vuoi che do la precedenza ad altri tomi, finisco per rinviare di mese in mese e poi di anni. Devo poi confessarvi, che a dirla tutta, escludendo "La vita agra" di Bianciardi, che non è proprio recentissima, ma io ho letto in riedizione quest'anno, non mi pare di essermi imbattuta in nessun imperdibile capolavoro, e un po' me ne dispiaccio.
Ecco perché, ho deciso di aderire alla moda dell'anno. Dopo "La storia del mondo in 100 oggetti", dopo "La storia del mondo in 12 mappe", dopo "La storia del mondo in 100 armi" ecco a voi, "Il giro dell'anno in 12 libri"! 

PEPPA PIG:
Il mayale è indubbiamente il personaggio dell'anno (assieme al Papa). Suyno festante, sporcinante e sempre ridente, accompagnata dal suo codazzo di amici antropomorfi, meriterà un post a sé in futuro. Nel frattempo, per motivi che fatico a comprendere, ha sbaragliato tutti gli aspiranti al trono di idolo dei lattanti. La storia non si ricoderà di Giulio Coniglio, né di Lello Porcello e nemmeno del povero gatto Mirtillo, solo lei "La Peppa", come la apostrofano le sciure, manco fosse la vicina di casa di origine calabrese, splenderà per sempre nel cosmo del merchindising. Per chi avesse più di 3 anni di età consiglio la visione di "Peppa 'o puorc" o "Pota Pig", sordide versione del mayaletto festante che ha invaso molestamente i nostri scaffali. Io sto ancora aspettando la versione in romanesco, Youtubers dateve 'na mossa.

VIOLETTA:
Detta da me anche la malaeducacion, come far crescere deviata un'intera generazione di bambine. Armata di un codazzo di spasimanti, di un chilo di blush, tanti sogni, un microfono glitterato e una tendenza alla telenovela che le deriva dalla sua sudamericanità plagia decinaia di ragazzine convincendole che una gonna a fiori e tanta civetteria fanno di te una vera donna. Orde di bambine la adorano e venerano, io faccio il countdown verso il prevedibile momento in cui cost'essa ci dirà che ha almeno 5 anni in più, farà tante foto con le tette al vento, dirà che ha avuto un qualche tipo di dipendenza e aspirerà a diventare la nuova madonna. Nel frattempo piccole veline crescono.

JFK:
Forse ve lo siete persi, ma noi in libreria siamo sempre aggiornatissimi sulle commemorazioni. Dal 25 aprile, alla festa della Repubblica, dal compleanno di Napolitano, alla decadenza di Berlusconi, non ci facciamo mancare nessuna esposizione a tema. Del resto il cliente ama sentirsi alla moda e stare sul pezzo, quindi ecco diventare tutti nostalgici degli anni '70 e di lady Kennedy e della sua eleganza, anziani tenere congetture sull'attentato di Dallas e cinquantenni scambiarsi opinioni su quello che il fu John avrebbe potuto fare se non lo avessero fatto fuori. Altri grandi commemorati dell'anno, sono Adriano Olivetti e Albert Camus. Se di Jfk non me ne frega niente, degli altri due vi consiglio di spulciare le uscite, anche perché, tempo un anno e l'80% delle cose sarà introvabile, e allora dovremo aspettare altri cinquant'anni prima che qualcuno si ricordi che un giorno esistevano anche industriali che non miravano solo al soldo, ma a qualcos'altro.

IL BLU E' UN COLORE CALDO:
L'ho recensito, non ha bisogno di altre presentazioni. Per chi ancora lo ignorasse è la graphic novel da cui è stata tratta "La vita di Adele". Non è male, anche se i disegni non mi fanno impazzire e ci sono dei momenti molto ingenui, ma ha venduto tanto nonostante fosse una storia lesbica disegnata da una sconosciuta ventenne del nord della Francia, segno che ogni tanto anche noi italiani siamo in grado di digerire qualcosa di nuovo. Se non vi siete ancora sciroppati il film ve lo molto consiglio, personalmente avrei tagliato qualche scena un po' troppo lunghetta e almeno una delle interminabili scene di sesso, ma è uno dei migliori film che abbia visto negli ultimi anni, e sotto molti punti di vista è superiore alla graphic novel, fatto, come sanno tutti i lettori, più unico che raro.

"OLTRE LA ROTTAMAZIONE" di Matteo Renzi: 
Renzi el conquistador subito dopo la disfatta di Bersani, pubblicò questo libro molto ambiguamente con Mondadori. Se Bersy ancora si affidava agli Editori Riuniti, il neosegretario del Pd mostrava già i segni di una palese alterità. Non potendo ancora beonare a dovere e dovendo raccogliere attorno a sé i dinosauri del partito e l'apparato tanto vituperato che a parte rare eccezioni gli ha fatto quadrato attorno, parla di un beyond: "Oltre la rottamazione". L'unica cosa che poteva rendere interessante questo libro era l'elenco dei 101 franchi tiratori che hanno affossato Prodi. Ovviamente non c'è. Ma non temiamo non è vecchia politica e vecchio magheggio, siamo oltre la rottamazione. Basta dirlo.

GRILLO:
Oh, Grillo non parla coi giornalisti, ma quanto scrive! E quanto scrivono su di lui! Probabilmente, sapendo che la libreria non è una così grossa cassa di risonanza si guarda bene dal fare l'elenco dei 100 libri da bruciare e mettere nelle sue liste di proscrizione giornaliere. E sì che se volesse non avrebbe che l'imbarazzo della scelta. Dopo le famigerate elezioni di febbraio, i nostri scaffali si sono riempiti di qualsiasi cosa. Pro Grillo, contro Grillo, tweet di Grillo, programma di Grillo (spero si trovi ancora perché è da leggere e impallidire), passato di Grillo, presente di Grillo, tutto Grillo. Sembravano impazziti. Ora è tutto ridimensionato. Ci siamo già abituati a quest'ennesima stranezza che amiamo infilare nel pastoio della politica. Salvo svegliarci tra 5 anni e dire: ma come caspita siamo finiti in questa tragica situazione?? Eh...

LA CRISI: 
Non c'è un libro specifico, ci sono TUTTI i libri di economia, che hanno solo questa grande fissazione ormai: la crisi. Come se ne esce, quando, come, perchè. A onor del vero devo trovarne ancora uno che spieghi chiaramente chi, cosa, come e perchè e dove stiamo andando. Ogni economista dice tutto e il contrario di tutto. "Usciamo dall'euro!" "No, rimaniamo nell'euro!". Komplotti, banke, bankieri, colpi di stato, denaro criminale, excursus storici e momento reazionari che ci vogliono regredire direttamente al fiorino, i lettori cercano convulsamente una risposta nella sterminata bibliografia, la cerco pure io, la cerchiamo tutti.

ONE DIRECTION:
Un giorno ricorderò a tutte le ex adolescenti che incontrerò i tormenti che mi hanno causato coi loro urli, le loro isterie e la loro incontenibile gioia davanti alle innumerevoli biografie dei One Direction (hanno solo 20 anni, ma cos'hanno da dire??). Anche qui attendo l'effetto Take That e le chiacchiere che ci saranno post scioglimento, tra un'accusa e l'altra, nel frattempo i Duran Duran dei nostri tempi polverizzano Bob Dylan e Frank Zappa. Sto diventando cinica e perfida, ma molto mala tempora currunt (no a me non piacevano le boy band manco da adolescente, e faccio notare che sarei stata una vittima molto più indicata visto che era l'epoca d'oro di Justin Timberlake e compagni!).

NELSON MANDELA
In realtà, tra lui, Andreotti, don Gallo e Margherita Hack, l'elenco dei morti famosi sarebbe molto lungo, ma, complice il natale, gli sconquassi più grandi li sta creando l'abolitore dell'apartheid. Tutti si scoprono ispirati, sognatori, passionali, pronti a morire per le proprie idee, pieni di luce, gioia e compassione. Comprano indignati "Un nero nel tribunale dei bianchi" e mi parlano con trasporto de "Il lungo cammino verso la libertà".Avidi di sapere incamerano frasi da baci perugina politici confezionate ad hoc che poi smarmellano su fb. Non nasce mai in loro il dubbio che forse stanno discriminando qualcun'altro o che magari non si stanno proprio battendo per un futuro migliore. Tempo un mesetto e Madiba lascerà il posto ad un altro morto famoso con cui riempirsi la bocca, non temiamo.

"IO CHE AMO SOLO TE" di Luca Bianchini: 
Come notava qualcuno prima di me, quest'anno, nonostante le copiose uscite, non c'è niente che abbia fatto il botto. Non ci sono stati frustini sadomaso, vampiri assetati di sangue umano, adolescenti di fuoco post apocalittiche o giornalisti di buon cuore con storie commoventi. Calma piaTta. Persino lo Strega si fa fatichissima a ricordare chi caspita lo abbia scritto. E' stato un tristo anno senza tormentone letterario, che sarebbe un po' come un estate senza tormentone musicale e tante piccole hit. Carine sì, ma un po' tristarelle. Questa estate, dopo anni di onorato servizio, ecco che finalmente Luca Bianchini ha stravenduto con una trama "Mine vaganti": Puglia, sole, mare, tradimenti, figli gay e in questo caso un grande evergreen della commedia all'italiana, il matrimonio. Non è che abbia amato particolarmente questo libro, anzi, ma l'ho ritenuto un'ottima cartina tornasole della narrativa italiana contemporanea: caruccia, ma senza idee, vacua e leggera come un soffio di vento, che passa e non lascia niente.

IL PAPA: 
Di lui ho già parlato, ma non avrebbe senso non citare la star letteraria del 2013. Il vero trascinatoe di folle, la E. L. James dell'anno è il buon Bergoglio. Noi eravamo tutti pronti coi tomi del cardinal Scola (meno male che non facciamo gli allibratori) ed ecco Bergoglio sbancare il banco. Se c'è un vincitore delle classifiche è proprio costui. L'anno scorso Ratzinger e i suoi sofismi avevano vendicchiato, quest'anno gli scaffali di religione a pope Francesco dedicati sono vuoti. Con essi anche quelli su San Francesco e Santa Chiara, chiaro effetto traino. Son curiosa di vedere se nel 2014 il delirio continuerà e a quali abominevoli incroci giungeremo. Paolo Brosio scriverà un libro sulla sua udienza papale? Bergoglio impartirà lezioni di cupcake glassati? La Parodi lo inviterà in trasmissione? Attese.

LE GRANDI VECCHIE:

E' stato l'anno delle grandi vecchie. Concomitanze di eventi hanno voluto che Alice Munro (che io mi cospargo il capo di cenere, ma trovo pallosissima) vincesse il nobel, Doris Lessing (che invece amo molto) morisse e Edna O'Brien venisse riscoperta grazie al suo "Ragazze di campagna". Della Munro ho tentato di leggere senza fortuna "Nemico, amico, amante...", l'ho trovato noioserrimo, ma ritenterò (anzi se volete consigliarmi qualcosa...), di Doris vi straconsiglio il bellissimo "Il sogno più dolce". Nonostante il titolo zuccherino è la splendida storia di una famiglia che attraversa mezzo secolo, dalla guerra fino ai giorni nostri. Parla degli errori, della cattiveria, dei che guevara sulle spalle degli altri, delle scelte dolorose che facciamo e non facciamo, scorrevolissimo, va giù in un secondo. "Ragazze di campagna" ancora non l'ho letto, ma ho dato un'occhiata alla biografia della O'Brien uscita di recente, meritevolissima.
W le riesumazioni letterarie!

Mi raccomando, non è l'elenco dei libri del 2013 che ritengo migliori, ma di quelli che meglio descrivono quest'anno in libreria! E voi? Cosa mi consigliate di leggere assolutamente per rifarmi la metaforica bocca letteraria?

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