Ieri, un amabile cliente a cui mando tutte le mie maledizioni, ha abbandonato una venticinquina di libri di quella che io chiamo "Psicologia farlocca" su un ripiano della sezione di economia. Un quarto d'ora per rimetterli a posto. Il mio livore era altresì catalizzato dall'argomento di tali libri: i rapporti uomo-donna secondo la psicologia farlocca contemporanea. Avete presente "Gli uomini vengono da marte e le donne da venere?", beh quel best seller ha ovviamente dato via ad un'infinita serie di epigoni infarciti di luoghi comuni e idee che fanno male alle deboli menti.

Ci sono sul tema due correnti di pensiero, accomunate comunque dall'eterno gioco dei ruoli:
1) Libri per donne single più gggiovani e spigliate, sono sagaci e ironici e ti dicono chiaramente che il principe azzurro è là fuori da qualche parte, ma che, sappilo subito, non sarà per sempre. Del resto perché accontentarti se il mondo è pieno di sugose caramelle?
2) Libri per donne single forse ancora gggiovani ma di sicuro disperate. Devono sposarsi e procreare entro le deadline dei 30 anni, max 35 poi è la fine, lo zitellaggio è assicurato e quei libri insegneranno loro come accallapiare un uomo che passa lì per caso e/o il principe azzurro che esiste, ragazza, te lo assicuriamo solo che non ci vedi bene. In entrambi i casi ci sono una selva di regole da seguire.
Per gli uomini questo psicodramma non esiste. Il senso generale di tutti questi libri è che la donna, cacciatrice e ansiogena cerca un povero scapolo che vive una vita di gioia, felicità, bevute e amicizia fraterna coi suoi amici fino al suo arrivo. L'uomo, coniglio tremulo nella foresta delle relazioni, tenta di trovare riparo, ma nulla può contro l'orologio biologico della donna, e presto, catturato da sesso selvaggio che farà solo prima del matrimonio e mai dopo, cederà per poi pentirsene a vita.


Rimane un mistero cosa sia stato dell'evoluzione cerebrale dei successivi vent'anni.
Nel secondo agghiacciante caso della single desperada, merita sicuramente una citazione "Come trovare l'uomo della tua vita" di Galard de Aude e Leslie Gogois, sponsorizzato nientepopodimeno che dal sito di incontri online Meetic. L'unica lancia che posso spezzare a favore di questo libro è che, essendoci lo zampino di gente che lavora su internet, ci sono consigli sensati per tutte quelle pazze che raccontano a perfetti sconosciuti mai visti tutta la propria vita. Robe come "La prima volta che lo vedi vai in un bar e non a casa sua" e altre amenità che a me sembrano scontate, ma conosco tanta gente per cui non lo è, quindi che ben vengano.

Per rimediare e assicurarti l'uomo devi, innanzitutto trovarlo che se ti guardi bene attorno uno che ti piace c'è di sicuro, poi impelagarti in un bordello di cose da fare e non fare: non lo devi invitare ad uscire, ma devi fare in modo che lui capisca che vuoi uscire (l'uomo cacciatore deve tipo trovarti morta per finta sul suo cammino così si convince che è stato lui a colpirti coi suoi strali amorosi). Poi, non lo devi chiamare entro un tot di ore dal primo appuntamento e in certi giorni della settimana devi dirgli che c'hai da fà. Il mantra è "Essere preziose": se ti concedi subito lui fiuta l'inganno e si dirige verso altra cacciagione, mentre se nota che sei inafferrabile inizia a prenderci gusto. Devi civettare coi suoi amici, bevazzoni e dediti al puttan tour: tu lo stai togliendo a quel mondo di meraviglie, quindi ai loro occhi sei una strega e ti conviene almeno mostrare un pezzo di coscia per placare l'odio.


Gli uomini quindi son veramente gazzelle indifese che si credono leoni e le donne delle profittatrici che staccano il telefono fino al terzo appuntamento? E se no, perché questi libri hanno tanto successo?
Ai lettori del blogghe l'ardua sentenza.
Questi sì che sono incubi che non fanno dormire la notte. L'ossessione del nostro tempo: i manuali delle istruzioni.
RispondiEliminaGenocidio, uncinetto, radio-osservazione delle galassie, caccia all'alligatore: per tutto si trovano istruzioni. L'intero web rischia di trasformarsi in un indice di istruzioni per l'uso...
Questa nostra epoca deve finire al più presto! :D
Mi hai dato un'idea: i manuali di istruzioni più improbabili della storia!
EliminaAnche io scrivo manuali di istruzioni per il mio blog. Purtroppo non sono improbabili. Però se mi ricordo domani do uno sguardo in giro, sono certo di avere qualcosa di assurdo a casa.
Eliminamia moglie conserva gelosamente un libro del padre di quando era piccolo (parliamo di pre-guerra): "come presentarmi in società". Ogni tanto ci mettiamo sul divano e uno dei due lo legge ad alta voce, ci facciamo grasse risate.
EliminaUn altro tomo niente male è un galateo moderno di quelli di case editrici improbabili, e anche lì le perle si sprecano
ECCOLO!!!
Elimina"Ovviamente non esiste un manuale per uomini cessi, ma con stile. Gli uomini brutti non sono brutti. Sono tipi."
RispondiEliminaIl concetto nascosto dietro questi libro, secondo me, è un altro: le donne quantomeno hanno quella roba lì in mezzo alle gambe che attrae gli uomini a prescindere, quindi qualche chance anche se sono brutte ce l'hanno.
Ne consegue che gli uomini brutti, invece, non è che non esistono, è che si attaccano al tram e tirano forte.
La conferma di questo la trovo qui: "Gli uomini quindi son veramente gazzelle indifese che si credono leoni e le donne delle profittatrici che staccano il telefono fino al terzo appuntamento?". Che te ne fai di una gazzella brutta? :D
Gli uomini hanno altri tipi di manuali, quelli del rimorchio, a cui prima o poi dedicherò un post. Comunque il senso di tutti e dico tutti i manuali della donna che deve trovare marito è che non esistono uomini brutti, solo tipi, e il tuo principe azzurro magari non sarà un adone, ma ti impalmerà. E questo è l'importante. Una donna brutta invece deve fare il doppio del lavoro perchè, sempre secondo questi manuali, l'uomo non ha proprio nessuna intenzione di sposarsi, vengono sempre presi in trappola (boh).
Eliminaquella frase ha colpito anche me, perchè credo che rispecchi bene le differenze tra i sessi riguardo all'aspetto fisico, ma l'ho interpretata in maniera diversa. l'uomo se è brutto è affascinante, o comunque "ha un suo perchè". la donna se è brutta è brutta, punto. mai notato che le protagoniste di qualsiasi storia d'amore (o anche di altro genere, di solito) sono sempre stupende, mentre l'uomo può essere anche brutto, deforme o sfigurato ma resta comunque affascinante (almeno dal punto di vista del lettore, se non da quello della sua bella)? penso a "Notre-dame de paris", "l'uomo che ride", "il fantasma dell'opera".... e ne approfitto per chiedere un consiglio: sapreste dirmi qualche libro che parli di donne brutte (a parte "Fosca" di Tarchetti)?
EliminaOk il post è molto vecchio, ma rispondo comunque. Una donna brutta ma resa molto affascinante è la protagonista feminile Marian Halcombe del libro la "Donna in bianco" di Wilkie Collins Viene descritta come brutta, soprattutto di viso, ma risulta affascinante tanto che molti lettori mandavano lettere allo scrittore chiedendo se per scrivere questo personaggio avesse preso spunto da qualche sua conoscenza, e se così fosse stato se lei fosse stata libera e non sposata/fidanzata e se avessero avuto qualche possibilità con lei.
Eliminal'uomo deve guardare calcio e/o formula 1 su sky, uscire con gli amici, andare a giocare a calcetto, portare in salvo l'antico vaso e così via, mica ha tempo per stare appresso a una che pretende pure che lui la aiuti nei lavori domestici. Sua madre non gliel'ha mai chiesto, perchè una moglie dovrebbe farlo?
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