Ed ecco Halloween parte II. Non temete, non vi tedierò alle prossime feste comandate con milioni di libri a tema, dall'arte di preparare l'omino di zenzero alla vera storia della capanna di Gesù bambino, questa, ripeto, è un'occasione di follia più unica che rara.
La attribuisco al fatto che negli anni in cui sono stata costretta a vivere in una schifosa cittadina di provincia del nord Italia, passavo i giorni da metà settembre in poi a distrarmi da sola con la lettura di libri tematici. Praticamente mi intrattenevo da sola, essendo la popolazione locale fredda e gelida come narravano le leggende.

Cadute quasi tutte in disuso durante l'epoca fascista, molte tradizioni son tornate nel loro solito modo commerciale, dopo aver fatto il giro del globo. Queste scoperte mi hanno fatto sentire molto meno cretina, del resto anche mio nonno mi raccontava che la notte di Ognissanti in Sardegna, si doveva saltare un grosso fuoco due volte, a formare una croce. Ergo la notte del 31 è sempre stato un passaggio tra i mondi e non solo per gli americani con tradizioni irlandesi storpiate.
Il secondo libro che voglio consigliarvi è uscito un mesetto fa e in un primo momento avevo decretato che fosse il mio capolavoro autunnale.

Non è un capolavoro, avrebbe potuto esserlo se l'autore avesse avuto il dono della fascinazione: hai tra le mani una materia prima come gli spettri e il terrore, la possibilità persino di essere ambiguo e la sprechi decidendo di essere soltanto scientifico, verrebbe voglia di strillare. Ma. Ve lo consiglio comunque, perché scorre, ha un'incredibile quantità di informazioni sullo spiritismo ed è raro trovare un libro che ripercorra una storia del genere partendo dagli albori della conoscenza. C'è tutto, dai fantasmi dell'antica Roma, ai racconti greci (ovviamente gli antichi greci avevano già licantropi, fantasmi e vampiri, loro si sa, stavano sempre un pezzo avanti), fino al molto interessante capitolo sulle anime del purgatorio a Napoli, la città che siede sugli inferi per eccellenza.
E infine un po' di narrativa. Io non amo particolarmente gli horror moderni, anche perché o se ne producono o se ne traducono pochi decenti, quindi, il mio consiglio va e sempre andrà sui classici.

Vi ripropongo due racconti lunghi che hanno fatto la storia: "Carmilla" di Sheridan Le Fanu e "L'uomo di sabbia" (Der Sandmann) di Hoffmann.
Il primo è molto facilmente reperibile, e vi do un consiglio da amica: non fate come me, che credendo Le Fanu un grande mi sono comprata il libro dei racconti. A parte lo splendido "Carmilla", la storia di una vampira adolescente che seduce e vampirizza sue coetanee da centinaia di anni, il resto è talmente inferiore e stantio che non si capisce come possano essere mano dello stesso autore.
"Der Sandmann" è invece ricordato come uno dei primissimi racconti in cui si introduce la tecnologia come elemento d'orrore. Non è facilissimo da reperire, ma si trova anche sul web. Il colpo di scena è talmente inaspettato da risultare straniante.
E con questo vi auguro una meravigliosa notte degli spiriti! Il 31 ci sarà anche una special vignetta NON realmente avvenuta per fortuna, ma frutto solo di un mio incubo personale di libraia.
Buone zucche a tutti!!
Nessun commento:
Posta un commento